Sitios personales locales

SCP-002

2020.08.19 13:51 AlexioTV SCP-002

Italiano: Elemento #: SCP-002
Classe dell'Oggetto: Euclid
Procedure Speciali di Contenimento: SCP-002 deve costantemente essere connesso a una fonte di energia, per farlo rimanere in quella che sembra essere la sua modalità di ricarica. In caso di interruzione del flusso di elettricità, l'area dovrà essere immediatamente evacuata e dovrà attivarsi la barriera d'emergenza che separa l'oggetto dal resto dello stabile. Al ripristino della corrente, sarà necessario inondare la camera di contenimento di SCP-002 con un'alternanza di raggi X e ultravioletti, fino a quando l'oggetto non sarà di nuovo connesso alla fonte di energia e ritornerà in modalità di ricarica. L'area di contenimento dovrà essere mantenuta in ogni momento a pressione negativa.
È necessario che delle squadre composte da almeno due membri rimangano entro 20 metri di distanza da SCP-002 o nella sua area di contenimento. Il personale deve mantenere contatto fisico l'uno con l'altro in ogni momento, per essere sicuri che l'altra persona sia realmente presente, poiché l'oggetto potrebbe influenzare la percezione dell'ambiente circostante.
Solo il personale di Livello 3 o superiore può accedere a SCP-002; tale restrizione può considerarsi revocata tramite autorizzazione scritta da parte di almeno due amministratori off-site di Livello 4. Il personale che possieda tale autorizzazione deve comunque essere scortato da almeno cinque membri della sicurezza di Livello 3 per tutta la durata del proprio contatto con SCP-002 e dovranno temporaneamente rinunciare al proprio rango e autorizzazione di sicurezza. Una volta che la visita sia finita, il personale in questione sarà scortato ad almeno 5 km di distanza da SCP-002 per essere sottoposto ad una quarantena di settantadue ore e ad accertamenti di natura psicologica. Nel caso in cui non siano presenti problemi, il personale di cui sopra riacquisirà il proprio rango e autorizzazione di sicurezza.
Descrizione: SCP-002 ricorda un'escrescenza tumorale carnosa con un volume di circa 60 m3. Un portello di ferro locato su un lato conduce al suo interno, che sembrerebbe essere un normale appartamento a basso prezzo di modeste dimensioni. Uno dei muri della stanza possiede una finestra, nonostante dall'esterno non sia visibile alcuna apertura. La stanza contiene diversi articoli di mobilio che, se ispezionati più da vicino, si rivelano essere sculture ossee, capelli intrecciati e diverse altre sostanze biologiche prodotte dal corpo umano. Tutti i test effettuati sino ad ora mostrano che ogni oggetto nella stanza possiede un DNA diverso o frammentario.
Si veda il Rapporto Mulhausen [cross-ref:document00.023.603] per ulteriori dettagli pertinenti la scoperta iniziale dell'oggetto.
Rapporto: Ad oggi, l'oggetto è ritenuto responsabile della scomparsa di sette membri del personale. Inoltre, da quando esso è nella custodia della Fondazione, l'oggetto ha aggiunto al proprio arredo due lampade, un tappetino, una televisione, una radio, un pouf a sacco, tre libri scritti in una lingua sconosciuta, quattro giocattoli per bambini e una piccola pianta in vaso. Tutti i test avvenuti usando diversi animali da laboratorio, inclusi primati, hanno fallito nel provocare una qualche risposta da SCP-002, così come i cadaveri. Quale che sia il processo usato dall'oggetto per convertire materia organica in mobilio, esso pare essere in grado di aver luogo solo in presenza di un essere umano ancora in vita.
Rapporto Mulhausen iddoc:00.023.603
Rapporto Mulhausen [00.023.603]
Quanto segue è un breve rapporto che dettaglia la scoperta di SCP-002.
L'oggetto è stato scoperto in un piccolo cratere nel Portogallo del nord, nel quale era avvenuto l'impatto dell'oggetto precipitato dall'orbita terrestre. Nonostante fosse contenuto in uno spesso involucro di roccia, la parte esterna e carnosa dell'oggetto era stata esposta a causa dell'impatto. Un contadino del luogo capitò per caso da quelle parti e riferì della sua scoperta al capo del villaggio. L'oggetto guadagnò l'attenzione della Fondazione quando un agente di Livello 4 stanziato sul posto rilevò un'anomalia radioattiva minore proveniente dal cratere.
Una squadra di membri della sicurezza e contenimento di SCP comandata dal generale Mulhausen venne immediatamente inviata sul luogo, dove posero immediatamente l'oggetto all'interno di un vasto container, per poi cominciare ad effettuare diversi test utilizzando soggetti provenienti dal vicino villaggio. Tre uomini inviati individualmente nella struttura scomparirono uno dopo l'altro; scoperta questa proprietà mortale di SCP-002, il generale Mulhausen rilasciò un Ordine di Eliminazione di livello 4 a di tutti i testimoni (circa 1/3 del villaggio) per assicurare che la conoscenza dell'oggetto in questione non si spargesse. In seguito, il generale ordinò il trasporto verso la struttura SCP [DATI CANCELLATI].
Durante i preparativi per il trasporto, quattro membri del personale vennero inspiegabilmente attirati all'interno dell'oggetto, dove scomparvero immediatamente. Secondo successive ispezioni, l'oggetto aveva "cresciuto" dentro sé diversi nuovi arredi, cominciando ad assomigliare all'interno di un appartamento. Il generale Mulhausen richiese immediatamente delle tute HAZMAT di Classe III per i rimanenti membri del team, che procederono a trasportare il container su una nave da trasporto per il viaggio verso la struttura di contenimento SCP.
[DATI CANCELLATI]
[DATI CANCELLATI]
Conseguentemente all'eliminazione del generale Mulhausen, SCP-002 venne messo al sicuro ancora una volta dallo staff SCP e portato nella struttura speciale di contenimento in [REDATTO], dove si trova tuttora. Dopo l'incidente del generale Mulhausen è stato negato l'accesso a SCP-002 allo staff con autorizzazione inferiore a Livello 3, salvo autorizzazione di almeno due amministratori di Livello 4.
English: Item #: SCP-002
Object Class: Euclid
Special Containment Procedures: SCP-002 must constantly be connected to a power source in order for it to remain in what appears to be its charging mode. In case of interruption of the flow of electricity, the area must be evacuated immediately and the emergency barrier that separates the object from the rest of the building must be activated. When power is restored, it will be necessary to flood SCP-002's containment chamber with an alternation of X-rays and ultraviolet rays, until the object is again connected to the power source and returns to charging mode. The containment area must be kept at negative pressure at all times.
Teams of at least two members are required to remain within 20 meters of SCP-002 or its containment area. Staff must maintain physical contact with each other at all times to be sure that the other person is really present, as the object could affect the perception of the surrounding environment.
Only Level 3 or higher personnel can access SCP-002; this restriction may be considered lifted by written authorization from at least two Level 4 off-site administrators. Personnel holding this authorization must still be escorted by at least five Level 3 security members for the duration of their contact with SCP- 002 and will have to temporarily renounce their security rank and clearance. Once the visit is over, the personnel in question will be escorted at least 5km away from SCP-002 to undergo a seventy-two hour quarantine and psychological assessment. In the event that there are no problems, the above personnel will regain their security rank and clearance.
Description: SCP-002 resembles a fleshy tumor growth with a volume of approximately 60m3. An iron hatch located on one side leads inside, which would appear to be a normal low-priced apartment of modest size. One of the walls of the room has a window, although no opening is visible from the outside. The room contains several pieces of furniture which, when inspected more closely, turn out to be bone sculptures, braided hair, and several other biological substances produced by the human body. All the tests carried out so far show that every object in the room has a different or fragmentary DNA.
See the Mulhausen Report [cross-ref: document00.023.603] for further details pertaining to the object's initial discovery.
Report: To date, the object is held responsible for the disappearance of seven staff members. Moreover, since it has been in the custody of the Foundation, the object has added to its furniture two lamps, a mat, a television, a radio, a bean bag, three books written in an unknown language, four toys for children and a small potted plant. All tests using various laboratory animals, including primates, have failed to elicit any response from SCP-002, as have corpses. Whatever the process used by the object to convert organic matter into furniture, it seems to be able to take place only in the presence of a living human being.
Mulhausen report iddoc: 00.023.603
Mulhausen Report [00.023.603]
The following is a brief report detailing SCP-002's discovery.
The object was discovered in a small crater in northern Portugal, where the impact of the object that fell from Earth's orbit had occurred. Despite being contained in a thick rock envelope, the fleshy exterior of the object had been exposed due to the impact. A local peasant happened to be there and reported his discovery to the village chief. The object gained the Foundation's attention when a Level 4 agent stationed there detected a minor radioactive anomaly originating from the crater.
A team of SCP security and containment members commanded by General Mulhausen was immediately dispatched to the site, where they immediately placed the object inside a large container, and then began carrying out several tests using subjects from the nearby village. Three men sent individually to the facility disappeared one after another; Upon discovering this deadly property of SCP-002, General Mulhausen issued a Level 4 Elimination Order to all witnesses (approximately 1/3 of the village) to ensure that knowledge of the object in question did not spread. Later, the general ordered transportation to the SCP facility [DATA EXPUNGED].
During the preparations for the transport, four staff members were inexplicably lured inside the object, where they immediately disappeared. According to subsequent inspections, the object had "grown" within itself several new furnishings, beginning to resemble the interior of an apartment. General Mulhausen immediately requested Class III HAZMAT suits for the remaining team members, who proceeded to transport the container onto a transport ship for the journey to the SCP containment facility.
[DATA EXPUNGED]
[DATA EXPUNGED]
Following the elimination of General Mulhausen, SCP-002 was once again secured by SCP staff and taken to the special containment facility in [REDACTED], where it remains today. After General Mulhausen's incident, staff with authorization below Level 3 have been denied access to SCP-002, unless authorized by at least two Level 4 administrators.
Español: Artículo #: SCP-002
Clase de objeto: Euclid
Procedimientos especiales de contención: SCP-002 debe estar constantemente conectado a una fuente de energía para que permanezca en lo que parece ser su modo de carga. En caso de interrupción del flujo eléctrico, se debe evacuar la zona de inmediato y se debe activar la barrera de emergencia que separa el objeto del resto del edificio. Cuando se restablezca la energía, será necesario inundar la cámara de contención de SCP-002 con una alternancia de rayos X y rayos ultravioleta, hasta que el objeto se conecte nuevamente a la fuente de energía y vuelva al modo de carga. El área de contención debe mantenerse a presión negativa en todo momento.
Se requiere que equipos de al menos dos miembros permanezcan a menos de 20 metros de SCP-002 o de su área de contención. El personal debe mantener contacto físico entre sí en todo momento para asegurarse de que la otra persona esté realmente presente, ya que el objeto podría afectar la percepción del entorno circundante.
Solo el personal de Nivel 3 o superior puede acceder a SCP-002; esta restricción puede considerarse levantada mediante la autorización por escrito de al menos dos administradores externos de Nivel 4. El personal que posea esta autorización aún debe ser escoltado por al menos cinco miembros de seguridad de Nivel 3 durante la duración de su contacto con SCP- 002 y tendrá que renunciar temporalmente a su rango de seguridad y autorización. Una vez finalizada la visita, el personal en cuestión será escoltado al menos a 5 km de SCP-002 para someterse a una cuarentena de setenta y dos horas y una evaluación psicológica. En el caso de que no haya problemas, el personal anterior recuperará su rango de seguridad y su autorización.
Descripción: SCP-002 se asemeja a un tumor carnoso con un volumen de aproximadamente 60 m3. Una trampilla de hierro ubicada en un lado conduce al interior, lo que parecería ser un apartamento normal de bajo precio y tamaño modesto. Una de las paredes de la habitación tiene una ventana, aunque desde el exterior no se ve ninguna abertura. La habitación contiene varios muebles que, cuando se examinan más de cerca, resultan ser esculturas de huesos, cabello trenzado y varias otras sustancias biológicas producidas por el cuerpo humano. Todas las pruebas realizadas hasta el momento muestran que cada objeto de la habitación tiene un ADN diferente o fragmentario.
Consulte el Informe Mulhausen [referencia cruzada: document00.023.603] para obtener más detalles relacionados con el descubrimiento inicial del objeto.
Informe: Hasta la fecha, el objeto es responsable de la desaparición de siete funcionarios. Además, desde que está bajo la custodia de la Fundación, el objeto ha incorporado a su mobiliario dos lámparas, una esterilla, un televisor, una radio, un puf, tres libros escritos en un idioma desconocido, cuatro juguetes para niños y un pequeña planta en maceta. Todas las pruebas con diferentes animales de laboratorio, incluidos los primates, no han logrado obtener ninguna respuesta de SCP-002, al igual que los cadáveres. Cualquiera que sea el proceso utilizado por el objeto para convertir la materia orgánica en muebles, parece que solo puede tener lugar en presencia de un ser humano vivo.
Informe Mulhausen iddoc: 00.023.603
Informe Mulhausen [00.023.603]
El siguiente es un breve informe que detalla el descubrimiento de SCP-002.
El objeto fue descubierto en un pequeño cráter en el norte de Portugal, en el que se había producido el impacto del objeto que cayó de la órbita terrestre. A pesar de estar contenido en una gruesa envoltura de roca, el exterior carnoso del objeto había quedado expuesto debido al impacto. Un granjero local lo encontró por casualidad e informó de su descubrimiento al jefe de la aldea. El objeto llamó la atención de la Fundación cuando un agente de Nivel 4 estacionado allí detectó una anomalía radioactiva menor originada en el cráter.
Un equipo de miembros de seguridad y contención de SCP comandados por el general Mulhausen fue enviado de inmediato al sitio, donde inmediatamente colocaron el objeto dentro de un contenedor grande y luego comenzaron a realizar varias pruebas con sujetos de la aldea cercana. Tres hombres enviados individualmente a la instalación desaparecieron uno tras otro; Al descubrir esta propiedad mortal de SCP-002, el General Mulhausen emitió una Orden de Eliminación de Nivel 4 a todos los testigos (aproximadamente 1/3 de la aldea) para asegurarse de que el conocimiento del objeto en cuestión no se extendiera. Más tarde, el general ordenó el transporte a las instalaciones de SCP [DATOS BORRADOS].
Durante los preparativos para el transporte, cuatro miembros del personal fueron inexplicablemente atraídos al interior del objeto, donde desaparecieron de inmediato. Según inspecciones posteriores, el objeto había "crecido" dentro de sí mismo varios muebles nuevos, comenzando a parecerse al interior de un apartamento. El general Mulhausen solicitó de inmediato trajes HAZMAT Clase III para los miembros restantes del equipo, quienes procedieron a transportar el contenedor en un barco de transporte para el viaje a la instalación de contención de SCP.
[DATOS BORRADOS]
[DATOS BORRADOS]
Después de la eliminación del General Mulhausen, SCP-002 fue nuevamente asegurado por el personal de SCP y llevado a la instalación de contención especial en [CENSURADO], donde aún se encuentra. Después del incidente del General Mulhausen, al personal con autorización por debajo del Nivel 3 se le ha negado el acceso a SCP-002, a menos que lo autoricen al menos dos administradores de Nivel 4.
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2020.05.20 06:04 Neobiblismo La personalidad de los Discípulos de Jesucristo.

17) El conflicto y las pruebas de la vida.
El ser humano tiene la tendencia de vanagloriarse, o sea, jactarse de su actuar y valer por sus propios méritos y grandes logros. El conflicto precisamente nace del choque o colisión de derechos pretendidos por el ser humano, en su propia imaginación, sean derechos bien o mal fundamentados, pero creídos como válidos o verdaderos según su conveniencia e interés. Además de la construcción de sus conceptos y creencias personales, que se establecen formalmente para acatamiento de ciertos grupos o de la sociedad en general. Así surgen las guerras y luchas de poder sin sentido, porque la pretensión es la supremacía y el dominio comercial, económico, étnico, idiomático o lingüístico, militar, monetario, religioso, tecnológico y territorial. El dominante predominio cultural de avasallar a otros, con la dependencia por los bienes y servicios, en el caso de la competitividad y del enriquecimiento. Se provoca una adicción y esclavitud, considerada como indispensable para lograr lo que llaman la buena vida del acumulamiento, lujo, opulencia, ostentación y vanidad. La vida es considerada como superficial y a quienes la viven como personas superficiales. También esta vida se estima como final o última, sin importar una vida más allá de la presente, por consiguiente se desprecia la existencia de una resurrección. Se tiene en poco el ejemplo de Cristo en su obra de humildad, mansedumbre y sencillez, según su legado de obediencia a Dios para vida eterna. Impera en una sociedad sin Dios, la altivez, arrogancia, orgullo, prepotencia y soberbia, de la irracionalidad de una vida intensamente visceral, con emociones y sentimientos que surgen desde lo más profundo del propio capricho y terquedad de desobedecer a Dios. La Biblia dice:
“¿Y por qué nosotros peligramos á toda hora? Sí, por la gloria que en orden á vosotros tengo en Cristo Jesús Señor nuestro, cada día muero. Si como hombre batallé en Efeso contra las bestias, ¿qué me aprovecha? Si los muertos no resucitan, comamos y bebamos, que mañana moriremos. No erréis: las malas conversaciones corrompen las buenas costumbres. Velad debidamente, y no pequéis; porque algunos no conocen á Dios: para vergüenza vuestra hablo” (1 Corintios 15.30 al 34 – RVR1909).
Se menciona en el pasaje anterior que algunos no conocen a Dios, o que es lo mismo, no tienen el conocimiento celestial de Dios. Más adelante veremos en otro pasaje, como Jesús amonesta a Pedro en este sentido. Porque este discípulo trata de persuadir a Jesús para que no enfrente el conflicto y las pruebas de esta vida, apegado solamente a lo terrenal. Jesús reacciona y menciona a Satanás, como sinónimo de adversidad, y lo relaciona con la conciencia de las cuestiones de los seres humanos, pero con la inconsciencia y desconocimiento de las de Dios. Pedro al tratar de convencer a Jesús, desconoce con este acto el plan y propósito celestial de Dios Padre, se encuentra en una condición de quienes no se dan cuenta del alcance de sus acciones y propuestas, incongruente con la voluntad de Dios Padre el Creador.
En relación con el conflicto y las pruebas de la vida, anteriormente mencionamos el tema de la teoría del paradigma y la percepción. Entonces, ¿En pos de quien va la humanidad, a quién siguen con gran devoción en el primer lugar? Si no es a Jesucristo, es en vano. Si es a otro ser humano se llama antropocentrismo. Si es en pos de Jesucristo, el estudio de su obra y vida es la cristología y a Jesús como el Mesías celestial, Salvador y Señor es un cristocentrismo. La sociedad en general está evocada a la vida cotidiana del afán de una vida sin Cristo, quien verdaderamente le da sentido a la vida eterna. La sociedad se desinteresa de luchar por alcanzar o lograr una vida venidera que sea para vida eterna. Está aturdida y desorientada, con mucho ruido distractor, cortinas de humo que confunden y desvían de la verdadera atención en Jesucristo. La vida llamada muchas veces como vida secular, es un camuflaje para desechar la mención del nombre de Jesucristo, de manera que por lo general el mundo se avergüenza de hablar de Jesucristo, especialmente se descarta una vida entregada y de servicio al Hijo de Dios. En cierta ocasión Jesús dijo:
“Y comenzó á enseñarles, que convenía que el Hijo del hombre padeciese mucho, y ser reprobado de los ancianos, y de los príncipes de los sacerdotes, y de los escribas, y ser muerto, y resucitar después de tres días. Y claramente decía esta palabra. Entonces Pedro le tomó, y le comenzó á reprender. Y él, volviéndose y mirando á sus discípulos, riñó á Pedro, diciendo: Apártate de mí, Satanás; porque no sabes las cosas que son de Dios, sino las que son de los hombres. Y llamando á la gente con sus discípulos, les dijo: Cualquiera que quisiere venir en pos de mí, niéguese á sí mismo, y tome su cruz, y sígame. Porque el que quisiere salvar su vida, la perderá; y el que perdiere su vida por causa de mí y del evangelio, la salvará. Porque ¿qué aprovechará al hombre, si granjeare todo el mundo, y pierde su alma? ¿O qué recompensa dará el hombre por su alma? Porque el que se avergonzare de mí y de mis palabras en esta generación adulterina y pecadora, el Hijo del hombre se avergonzará también de él, cuando vendrá en la gloria de su Padre con los santos ángeles. También les dijo: De cierto os digo que hay algunos de los que están aquí, que no gustarán la muerte hasta que hayan visto el reino de Dios que viene con potencia” (Marcos 8.31 al 9.1 – RVR1909).
¿De qué le sirve al ser humano ganar todo el mundo si pierde la posibilidad de la vida eterna? Tampoco la vida eterna se compra con riquezas. Entonces, ¿qué significa tomar la cruz, negarse a sí mismo y seguir a Jesucristo? Primeramente, llegar a un acuerdo con Cristo, en otras palabras tomar una decisión y renunciar al desacuerdo, o sea, reconocer con sumo grado y respeto la dignidad, santidad y virtud de Jesucristo con exclusividad. Por ejemplo, en el mundo cristiano se inculcan muchas devociones: actos litúrgicos y celebraciones, creencias, días de la semana, imágenes, libros sagrados, líderes religiosos, personajes bíblicos o eclesiásticos. En este caso se presenta un conflicto cuando se sustituye la dedicación y el reconocimiento a la exclusividad de Jesucristo, por otro tipo de devoción al que se tiene fervor y manifestación externa de los sentimientos. Tomar la cruz de Cristo es que cualquier tipo de devoción sea solamente a Jesucristo, ya sea, por advocación, invocación o por vocación es a nuestro Señor, para gloria y honra de Dios Padre.
Aceptar el sufrimiento de Jesucristo en la lucha contra la corrupción y el pecado, es aceptar y reconocer sus principios y valores. No nos engañemos, el mundo estaría mejor si practicara y reconociera las enseñanzas y mensaje a plenitud de Jesucristo. La lucha por la defensa de los derechos de las causas consideradas como justas, son las de Jesucristo, demostrada con su muerte y resurrección, muchas veces la justicia humana es contraria y subversiva a la justicia de Dios. El enriquecimiento material de algunos significa que hay escases y empobrecimiento en otros. Este desequilibrio de ausencia del bien común y de la vida en comunidad, demostrado y practicado por Jesucristo, hace que impere un ateísmo entre los extremos. Sin tomar en cuenta a Dios, la violencia genera más violencia. La Biblia dice: “Vanidad y palabra mentirosa aparta de mí. No me des pobreza ni riquezas; Manténme del pan que he menester; No sea que me harte, y te niegue, y diga, ¿Quién es Jehová? O no sea que siendo pobre, hurte, Y blasfeme el nombre de mi Dios” (Proverbios 30.8 al 9 – RVR1909).
El conflicto de subsistencia y las pruebas de la vida en lo material, es el siguiente: ¿Cómo podría la población mundial, actualmente con casi alrededor de ocho mil millones de personas, tener lo indispensable para subsistir? Además de la cooperación y solidaridad en la generación de fuentes de trabajo honesto y honrado. Entre los medios necesarios se encuentra la práctica del tributo a Dios o diezmo solidario. De manera que cada individuo de la población mundial, en la medida de lo posible, comparta de forma independiente y personal, la ayuda directa de la décima parte de sus ingresos permanentes. Así toda la población se ayuda mutuamente entre sí, en forma recíproca con cualquier conocido, familiar o vecino, que requiera de la asistencia alimentaria o económica, por encontrarse en la condición de entre los más necesitados. Es una práctica semanal, quincenal o mensual, en conformidad con la frecuencia o regularidad de los ingresos percibidos. La idea es que todos vivamos con lo necesario, sin llegar a los extremos de la miseria, con personas habitantes de calle o familias en extremo empobrecimiento. Aún quienes reciben la ayuda pueden apartar la décima parte del ingreso recibido para compartir con otros. Esto es semejante, en forma de analogía, al organizar una comida comunitaria o fraternal, donde todos los asistentes traen alguna colaboración de alimento preparado. Al final la comida compartida alcanza para todos los presentes y hasta sobra para llevar al domicilio de cada uno. Esta idea la establece Dios desde tiempos de la tribu de Leví, en el pueblo de Israel, porque los levitas participaban del servicio a Dios sin ser propietarios de tierras o terratenientes, como en el resto de las once tribus, donde se repartieron las tierras para trabajar y vivir. Los levitas solamente poseían pequeñas porciones de tierra exclusivamente para el domicilio.
Otro tipo de conflicto, en relación con la espiritualidad, es la escogencia o selección de alguna de las muchas organizaciones existentes, ya sean, congregacionales, denominacionales o eclesiásticas para participar o pertenecer fielmente. En el mundo todas estas organizaciones son necesarias para dar a conocer a Cristo. Cada agrupación es útil como primer paso en la transición de lo natural a lo espiritual, hasta completar el proceso de llegar al conocimiento celestial. Aunque advertimos acerca del fraccionamiento cristiano, con sus múltiples confesiones de fe, creencias y dogmas, muchas veces conflictivas, controversiales, discrepantes, disonantes y polémicas, con confabulación, complot e intriga. A pesar de esto, se considera su existencia como necesaria para llevar la palabra de Dios a todas partes, tener grupos y lugares físicos de congregación o reunión, una forma organizada de socializar espiritualmente y tener comunión con otras personas afines al cristianismo, promover el evangelio hasta lo último del planeta y dar a conocer a Jesucristo a todas las naciones, practicar el simbolismo del bautismo en la aceptación de Cristo como Señor y único Salvador, analizar y estudiar periódicamente la palabra de Dios en comunidad. Además de otras actividades relacionadas con el quehacer y movimiento eclesiástico. La distribución y publicación de literatura afín y la programación de información en sitios web.
También las organizaciones de grupos congregacionales, eclesiásticas y denominacionales, son necesarias para tener el apoyo de otras personas, a la hora de enfrentar el conflicto y las pruebas que ofrece el diario vivir, las comúnmente vicisitudes de la vida, tanto adversas como de prosperidad espiritual, sin olvidar la práctica de la consideración, empatía, equidad, justicia, respeto, solidaridad y transparencia, de forma clara, cristalina, limpia y pura. El establecimiento de grupos de estudio bíblico local, posibilita mejorar el comportamiento y conducta de sus integrantes. Esto contribuye a mejorar la sociedad, con el ejemplo, modelo y testimonio de vida en comunidad espiritual, contrario a las malas costumbres y los vicios. Lo que comúnmente se llama vida de mundanalidad, del mundo humano más que del mundo de Cristo: “No améis al mundo, ni las cosas que están en el mundo. Si alguno ama al mundo, el amor del Padre no está en él. Porque todo lo que hay en el mundo, la concupiscencia de la carne, y la concupiscencia de los ojos, y la soberbia de la vida, no es del Padre, mas es del mundo. Y el mundo se pasa, y su concupiscencia; mas el que hace la voluntad de Dios, permanece para siempre” (1 Juan 1.15 al 17 – RVR1909).
La divulgación, promoción y práctica de los principios y valores de Jesucristo, permite a sus seguidores ser mejores personas, aunque parezca utopía la perfección de las personas. Jesús con su vida como humano demostró la capacidad y posibilidad de que otros humanos practiquen su enseñanza y mensaje, para caminar en obediencia en el proceso de la perfección en la cotidianidad. La historia cristiana del pasado, con sus guerras y masacres religiosas, de ninguna manera representa el ejemplo y modelo de vida de Jesucristo y la superación de las pruebas de la vida. Jesús dijo a sus adversarios, los que no creían en él:
“Y decíales: Vosotros sois de abajo, yo soy de arriba; vosotros sois de este mundo, yo no soy de este mundo. Por eso os dije que moriréis en vuestros pecados: porque si no creyereis que yo soy, en vuestros pecados moriréis. Y decíanle: ¿Tú quién eres? Entonces Jesús les dijo: El que al principio también os he dicho. Muchas cosas tengo que decir y juzgar de vosotros: mas el que me envió, es verdadero: y yo, lo que he oído de él, esto hablo en el mundo. Mas no entendieron que él les hablaba del Padre. Díjoles pues, Jesús: Cuando levantareis al Hijo del hombre, entonces entenderéis que yo soy, y que nada hago de mí mismo; mas como el Padre me enseñó, esto hablo. Porque el que me envió, conmigo está; no me ha dejado solo el Padre; porque yo, lo que á él agrada, hago siempre” (Juan 8.23 al 29 – RVR1909).
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2020.04.24 15:25 juliosanoja Precio de un proyecto SEO

Precio de un proyecto SEO
El precio de un proyecto SEO para una pequeña o mediana empresa, varía entre $ 500 y $ 2,000 mensuales dependiendo del número de artículos mensuales que se deban producir, publicar y distribuir.
Para estimar el precio de un proyecto de SEO, debemos conocer el alcance del proyecto. Para conocer el alcance del proyecto debemos hacer consultoría y estrategia SEO. Una vez que se determina el alcance del proyecto, podemos calcular su precio.
Las campañas de mercadeo digital tienen dos categorías principales, campaña de contenido y campaña de publicidad. La campaña de contenido (artículos) es el componente principal de un proyecto SEO.
SEO son las siglas en inglés para el término “search engine optimization” que se traduce al español como "optimización de motores de búsqueda" y es el nombre dado por la industria de mercadeo y publicidad digital al servicio ofrecido por las agencias digitales para posicionar un sitio web en la primera página de los resultados de las búsquedas en Google.
El algoritmo de búsqueda de Google tiene más de 200 variables y es un software muy complejo. Sin embargo, la variable más importante es el contenido. La producción, publicación y distribución de forma permanente de contenido relevante y útil para la audiencia, es lo que genera autoridad en la materia frente a la audiencia y al algoritmo de Google.
Matt Cutts, ex jefe del equipo antispam de Google, dijo varias veces en sus conferencias que "el contenido de buena calidad" es el activo más importante en cualquier proyecto SEO. Cualquier proyecto SEO es, en esencia, un proyecto de producción, publicación y distribución de contenido de buena calidad, relevante y útil para la audiencia.
La buena calidad, relevancia y utilidad del contenido, es lo que le dará a la empresa la autoridad necesaria para estar en la primera página de los resultados de las búsquedas en Google.
La primera tarea que necesita todo proyecto SEO es una consultoría, para saber dónde está el cliente en este momento y dónde quiere estar en el futuro y qué estrategia se necesitará para llenar este vacío. La consultoría y la estrategia es, por lo tanto, la primera fase de cualquier proyecto SEO. La estrategia SEO tiene 3 componentes, el primero es la estrategia de palabras claves, el segundo es la estrategia de contenido programático o temas, y el tercero es la estrategia de medios. Cuáles son las palabras claves o los términos que se posicionarán, cuáles son los temas de contenido que se desarrollarán y cuáles son los medios digitales que se utilizarán para publicar y distribuir el contenido.
La segunda tarea que todo proyecto SEO necesita es la tarea de producción de medios digitales. En esta tarea, el consultor SEO debe especificar cuáles son los medios digitales y los activos digitales necesarios para el proyecto SEO. Normalmente, todo proyecto de SEO necesita un blog de WordPress, las páginas y grupos de negocios de redes sociales y los productos de mercadeo y análisis de Google. Estos medios digitales y activos digitales se especificarán y desarrollarán durante esta tarea. Esta tarea se realiza solo una vez al comienzo del proyecto de SEO.
La tercera tarea que todo proyecto SEO necesita es la tarea de producción de contenido, que es una tarea permanente. El formato del contenido debe ser el artículo y la frecuencia de publicación debe ser al menos 2 o 3 veces por semana. Los artículos deben ser escritos por un experto en la materia (SME) o por un escritor que investigue, estudie, entreviste y aprenda el tema.
La cuarta tarea que todo proyecto SEO necesita es la publicación, publicación y distribución de los artículos.
La quinta tarea que todo proyecto SEO necesita es la tarea de mantenimiento, monitoreo e informes, que incluye el monitoreo de las métricas de Google Search Console y las métricas de Google Analytics, junto con las métricas de conversión.
Una vez que conocemos el alcance del proyecto SEO, podemos estimar el precio o la inversión para el proyecto.
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Sobre el autor:
Experiencia:
Julio es un consultor de mercadeo digital y desarrollo de negocios. Ingeniero ambiental de la Universidad de Michigan en Ann Arbor, graduación de 1983, e ingeniero químico de la Universidad Simón Bolívar en Caracas, graduación de 1980. Ha diseñado y desarrollado estratégicamente proyectos y campañas digitales desde el año 2002, con más de 170 proyectos y campañas ejecutadas.
Conferencista, capacitador y autor en los temas de emprendimiento, mercadeo digital, publicidad digital, Google y optimización de motores de búsqueda (SEO). Con 40 años de experiencia en emprendimiento, mercadeo, ventas y desarrollo de negocios. Usted puede ver la biografía en el siguiente enlace en LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/juliosanojarial/
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Julio ha escrito y publicado más de 280 artículos sobre Google, SEO, mercadeo digital y publicidad digital, en los idiomas inglés y español. Usted puede leer los artículos en el siguiente enlace: https://www.msalesleads.com/blog/
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Credibilidad:
Ayudamos a las empresas y los negocios de Venezuela, Latinoamérica y Estados Unidos a crecer en los medios digitales. Posicionamos sus marcas, productos y servicios en Internet. Los ayudamos a obtener prospectos calificados y nuevos clientes en línea. Hemos diseñado y ejecutado más de 170 proyectos y campañas digitales desde el año 2002.
Hemos realizado proyectos y campañas para marcas globales como Exxon, Dow Chemical, Gulf Oil, Harbison Walker, Cambridge International Consulting, IMG Academy, Pfizer, AstraZeneca, Sandoz, Mercedes Benz, Laboratorios Farma, Banco Mercantil, Banco Exterior, Clínica El Avila, Clínica Urológico, Hospital de Clínicas Caracas. También hemos ejecutado proyectos y campañas digitales para pequeñas y medianas empresas en Venezuela, Latinoamérica y Estados Unidos.
Pueden leer nuestros casos de estudio en el siguiente enlace:
https://www.msalesleads.com/category/case-studies/
Pueden leer las recomendaciones y testimonios personales en el siguiente enlace en LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/juliosanojarial/
Pueden leer los testimonios de la agencia en el perfil de Google My Business de nuestra agencia MSalesLeads.

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2020.04.04 15:03 juliosanoja 2 Estrategias de mercadeo digital para pequeñas y medianas empresas

2 Estrategias de mercadeo digital para pequeñas y medianas empresas
Existen dos formas de comunicar un mensaje comercial en cualquier medio de comunicación: usando contenido o usando publicidad, y debido a que Internet también es un medio de comunicación, estas dos formas de comunicación comercial también se aplican a Internet: contenido y publicidad.
Este artículo está dirigido a los dueños y gerentes de mercadeo de pequeñas y medianas empresas. En esta oportunidad, les recomendamos lo siguiente: cada vez que decidan diseñar y ejecutar una campaña de mercadeo digital para su negocio, soliciten a su agencia de mercadeo digital que diseñe y ejecute dos tipos de campañas: una campaña de contenido para obtener resultados sostenibles a largo plazo y una campaña de publicidad para obtener resultados a corto plazo. Contenido para el largo plazo y publicidad para el corto plazo. Ambas campañas son necesarias.
Campaña de contenidos
Lo hemos dicho en artículos anteriores varias veces, y ahora lo repetimos: Internet es muchas cosas, pero en el contexto del mercadeo digital, Internet es un medio de comunicación y, por lo tanto, como en cualquier otro medio, el contenido es el rey.
¿Cómo diseñar una campaña de contenido para una empresa? ¿Cómo diseñar la estrategia de contenidos?
Hay muchas formas de diseñar una estrategia de contenido para una empresa, pero hay una estrategia que da buenos resultados a largo plazo, y es la estrategia educativa y académica. Las empresas pueden "educar al mundo" sobre su industria, sus productos y servicios, y como estos ayudan a las personas a satisfacer sus necesidades y resolver sus problemas.
¿Cómo una empresa puede enseñar al mundo sobre su negocio? ¿Cómo una empresa puede enseñar al mundo sobre sus productos y servicios?
La primera fase es diseñar un contenido programático sobre el negocio, los productos y servicios, las necesidades y problemas de los clientes y prospectos.
Una vez que este contenido programático ha sido diseñado, la segunda fase es escribir artículos sobre cada tema del contenido programático previamente diseñado. Estos artículos tienen que seguir las 5 P´s del marketing de contenido digital.
La tercera fase es la reutilización de contenido. Se pueden producir nuevos formatos de contenido a partir de cada artículo. Por ejemplo, podemos producir a partir de cada artículo los siguientes formatos de contenido nuevos: podcast, video, infografía. Luego, seguimos las 5 P del mercadeo de contenido digital para empresas para cada uno de estos nuevos formatos.
Después de ejecutar la tercera fase, pasamos a la primera fase nuevamente para diseñar una nueva campaña, y repetimos este ciclo de manera permanente. La campaña de contenido de mercadeo digital debe ser permanente. Los resultados comerciales para las campañas de contenido se ven a largo plazo, al menos uno o dos años para comenzar a ver resultados.
Uno de los principales resultados comerciales de la campaña de contenido es estar en la primera página de los resultados de las búsquedas en Google para cualquier búsqueda de los productos y servicios de la empresa.
Otro resultado de la campaña de contenido de mercadeo digital es la creación de comunidades alrededor de la empresa en las páginas de negocios de las redes sociales, lo que aumenta la conciencia de la marca para la empresa y aumenta la calidad del servicio al cliente.
La campaña de contenido convierte a la empresa en una autoridad en la materia.
Campaña de publicidad
Existe un oligopolio de publicidad en Internet formado por Google y Facebook, que en conjunto tienen el 80% de la cuota de mercado para el negocio de publicidad en Internet. Esto significa que cualquier campaña de publicidad en Internet para una empresa debe ejecutarse utilizando los productos de publicidad de Google y Facebook. El producto de publicidad de Google se llama Google Ads y el de Facebook se llama Facebook Ads. Hay un tercer proveedor de publicidad digital que es LinkedIn y lo recomendamos utilizar para empresas que ofrecen productos y servicios a otras empresas (B2C).
Google Ads
Google tiene 2 tipos de publicidad, uno es Google Ads Search, que consiste en un anuncio de texto que aparece en la primera página de los resultados de las búsquedas en Google cada vez que una persona busca productos y servicios. El otro tipo de publicidad es Google Ads Display, que consiste en un mensaje de texto, imagen o video que Google muestra a la audiencia de las empresas en los sitios web y Apps.
La publicidad de Google Ads Search es fácil de diseñar y ejecutar. Se solicita a Google que muestre el anuncio de texto cada vez que un usuario de Internet busca productos o servicios utilizando algunas palabras o frases relacionadas con estos productos o servicios.
La publicidad de Google Ads Display es más compleja. Con esta publicidad se solicita a Google que muestre el anuncio en formato de texto, imagen o video a un público previamente segmentado. La campaña se puede segmentar en dos tipos de categorías principales: usuarios de Internet (audiencia) y contenido de Internet. Para la primera categoría (usuarios de Internet), se puede segmentar los 4.000 millones de usuarios de Internet por las siguientes variables: ubicación geográfica (país, estado, código postal), edad, sexo, intereses. Para la segunda categoría, se puede segmentar la campaña según las siguientes variables: temas, palabras, y direcciones de sitios web.
Facebook Ads
Facebook tiene un solo producto publicidad llamado Facebook Ads, donde se muestra el anuncio en formatos de texto, imágenes, videos.
La campaña de publicidad de Facebook se puede mostrar a los 1.600 millones de usuarios de Facebook e Instagram segmentados por las siguientes variables: ubicación geográfica (país, estado, ciudad, código postal), edad, sexo, intereses.
Pago por clic y sistema de subasta
Las campañas de Google Ads y las campañas de Facebook e Instagram Ads son campañas de pago por clic (PPC), que significa que las empresas no pagan a Google o Facebook por mostrar el anuncio, sino que solo pagan a Google o Facebook si el usuario de Internet hace clic en el anuncio, esto es la razón por la cual la publicidad digital se llama publicidad de pago por clic. La publicación del aviso es gratuita.
Ambas publicidades también son publicidades que establecen el precio en un sistema de subasta, significa que por cada espacio donde se muestra un anuncio, todos los anunciantes compiten por el mejor lugar en un sistema de ofertas, de acuerdo con la relevancia del anuncio, la tasa de clics (CTR) del anuncio, el costo del anuncio por clic, la calidad del sitio web, y algunas otras variables. Es un sistema de subasta complejo, manejado por algoritmos, que le da el primer lugar al anuncio más relevante para la audiencia segmentada.
Bajo retorno sobre la inversión
Las campañas de publicidad de Google Ads y Facebook Ads tienen un retorno sobre la inversión (ROI) bajo debido a la poca o baja precisión de las bases de datos y a las muchas posibilidades de búsqueda de un producto o servicio.
Creemos que este retorno de la inversión aumentará con el tiempo, debido a que Google y Facebook están trabajando constantemente para mejorar la precisión de las bases de datos de los usuarios. El retorno de la inversión también aumentará con el tiempo porque las agencias digitales mejorarán sus diseños y estrategias de campaña. Una forma de mejorar el ROI es diseñando una buena categorización y sub-categorización de la audiencia, los productos y servicios.
Este artículo fue escrito por Julio R. Sanoja, y es una traducción del artículo original en inglés del mismo autor, que usted puede leer en el siguiente enlace:
https://www.msalesleads.com/2-digital-marketing-strategies-for-small-business/
Por favor escríbanos a [[email protected]](mailto:[email protected]) si necesita que lo ayudemos en sus proyectos y campañas de mercadeo y publicidad digital.
Sobre el autor:
Experiencia:
Julio es un consultor de mercadeo digital y desarrollo de negocios. Ingeniero ambiental de la Universidad de Michigan en Ann Arbor, graduación de 1983, e ingeniero químico de la Universidad Simón Bolívar en Caracas, graduación de 1980. Ha diseñado y desarrollado estratégicamente proyectos y campañas digitales desde el año 2002, con más de 170 proyectos y campañas ejecutadas.
Conferencista, capacitador y autor en los temas de emprendimiento, mercadeo digital, publicidad digital, Google y optimización de motores de búsqueda (SEO). Con 40 años de experiencia en emprendimiento, mercadeo, ventas y desarrollo de negocios. Usted puede ver la biografía en el siguiente enlace en LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/juliosanojarial/
Autoridad:
Julio ha escrito y publicado más de 280 artículos sobre Google, SEO, mercadeo digital y publicidad digital, en los idiomas inglés y español. Usted puede leer los artículos en el siguiente enlace: https://www.msalesleads.com/blog/
Nuestra agencia digital MSalesLeads ha sido destacada en Expertise, Upcity, Clutch, CV Magazine y Design Rush como una agencias digital con experiencia.
Nuestros artículos han sido destacados en Medium.
Hemos sido entrevistados en Voyage Mia.
Hemos obtenidos snippets destacados en los resultados de las búsquedas en Google.
Credibilidad:
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2020.03.28 15:21 juliosanoja Google, la mejor agencia digital

Google, la mejor agencia digital
Este artículo está dirigido a los dueños y gerentes de mercadeo de las pequeñas y medianas empresas, y es la traducción del artículo original escrito por el mismo autor en idioma inglés en el año 2016. Las cifras, datos y estadísticas publicadas en este artículo son del año 2015.
Google ofrece productos de mercadeo y publicidad digital para las empresas, y se ha convertido en la agencia de publicidad digital más grande del mundo. Más del 90% de sus ventas provienen de su producto de publicidad llamado Google Ads.
En el año 2015 el negocio de publicidad global fue USD $ 600 mil millones, y los ingresos anuales de Google fueron USD $ 80 mil millones. Esto significa que Google tenía en el 2015 el 13% del negocio de publicidad global. En el mismo año 2015, el negocio de publicidad digital fue USD $ 150 mil millones. Google tenía para ese año el 53% del negocio de publicidad digital.
Con solo 18 años en operaciones, para el año 2015, Google ya tenía una participación de mercado del 13% en el negocio de publicidad global, y una participación de mercado del 53% en el negocio de publicidad digital.
La estrategia de Google desde el comienzo de la operación fue una estrategia ganadora. Google vio a Internet como un medio de comunicación de masas; por lo tanto, Google pudo ver que la oportunidad de negocio era el negocio de la publicidad. La publicidad es el negocio principal de cualquier medio, e Internet es principalmente un medio de comunicación.
Desde el comienzo de las operaciones y después del diseño de la estrategia comercial, Google sabía que, para tener una estrategia ganadora, necesitaban conocer muy bien a cada uno de los usuarios de Internet, sus perfiles demográficos, geográficos y psicográficos. Después de 18 años en el negocio, Google conoce muy bien todas estas variables de cada uno de los 3.400 millones de usuarios de Internet, y vende esta información a sus clientes a través del producto de publicidad Google Ads.
¿Cómo conoce Google toda la información personal de cada usuario de Internet? Google ha desarrollado muchos buscadores, productos de comunicación y mercadeo digital, que ofrece gratuitamente a todos los usuarios de Internet y a todas las empresas del mundo.
Para poder usar estos productos, los usuarios deben crear una cuenta de correo en Gmail y luego deben iniciar sesión en esta cuenta para usar los productos. A partir de cada inicio de sesión, Google sabe lo que hacemos en Internet y almacena esta información en servidores en grandes bases de datos. Adicionalmente Google utiliza las direcciones IP de cada dispositivo que el usuario utiliza para navegar por internet para conocer sus intereses y almacenarlos en las grandes bases de datos que la empresa posee en servidores en diferentes países.
A través del producto de publicidad Google Ads, cualquier persona o empresa en el mundo puede enviar un mensaje en cualquier formato (texto, imagen y video) a cualquier audiencia segmentada en Internet.
Google conoce todas las búsquedas de todos los usuarios de Internet. Hay billones de búsquedas cada año en Google. Ya sea en los resultados de búsqueda (Google Ads Search) o en los sitios web de Internet (Google Ads Display), Google puede enviar un mensaje a cualquier audiencia segmentada en Internet, con una orientación muy precisa. No hay en Internet ninguna otra compañía con esta capacidad.
En la actualidad, todas las campañas de publicidad en Internet, son campañas con un retorno sobre la inversión (ROI) muy bajo. Esto se debe a que las bases de datos de los usuarios todavía no son muy precisas. El desafío es aumentar la precisión de las bases de datos y por lo tanto aumentar el ROI de las campañas.
Ser el único propietario de la gran base de datos con toda la información personal de cada uno de los 3.400 millones de usuarios de Internet es lo que le da a Google el poder que tiene y que utiliza.
El negocio de publicidad ha cambiado. En la publicidad de la revolución industrial, las agencias de publicidad y los medios tradicionales cobraban a sus clientes por entregar el mensaje. En la publicidad digital no se cobra al cliente por entregar el mensaje. Entregar el mensaje es gratuito. Solo se cobra al cliente si la audiencia interactúa con el mensaje haciendo clic en el aviso de publicidad. Por esta razón el producto de publicidad de digital se llama publicidad de pago por clic (Pay Per Clic - PPC), porque solo se cobra al anunciante si el aviso de publicidad recibe un clic. El top of mind awareness (toma) es gratuito. La publicidad digital es inteligente debido a que trabaja con grandes bases de datos e inteligencia artificial. La publicidad tradicional no puede serlo.
La publicidad digital también tiene la característica de ser una publicidad que se vende con un modelo de subasta basada en calidad y precio. El aviso que tenga la mejor combinación de relevancia y precio obtendrá la mejor posición.
Google omnisciente
La misión de Google es "organizar toda la información del mundo y hacerla universalmente accesible para todos". Aún no han logrado este objetivo principal, pero están trabajando para lograrlo.
La empresa ofrece a los usuarios ocho motores de búsqueda para buscar información en Internet: Buscador general (Search), buscador académico (Scholar), buscador de libros (Books), buscador de videos (Youtube), buscador de noticias (News), buscador de mapas (Maps), buscador de imágenes (Images), buscador de Apps (Play Store) y pronto buscador de salud (Health).
El buscador general se usa principalmente para buscar información comercial no académica. Las personas buscan en Google cuando quieren saber, ir, hacer o comprar.
El buscador académico, se utiliza para buscar información académica. Es utilizado por estudiantes, profesores e investigadores. La mayoría de los resultados en este motor de búsqueda son publicaciones con conocimientos académicos y científicos.
El buscador Books se utiliza para buscar libros. El proyecto Google Books comenzó en 2004, cuando se comenzó a escanear y digitalizar todos los libros disponibles en las principales bibliotecas del mundo. Para octubre de 2015, el número de libros escaneados y publicados superaba los 25 millones.
¿Es Google omnisciente? Ciertamente no, no es omnisciente; sin embargo, Google está trabajando en su misión y definitivamente está trabajando para organizar toda la información y el conocimiento del mundo y hacer que sea universalmente accesible para todos.
Google omnipresente
Hay 3.400 millones de usuarios de Internet, casi la mitad de la población mundial de 7.400 millones, y todas estas personas usan Google cada vez que necesitan ir, saber, hacer o comprar. Aunque Internet está en casi todas partes en cada país, solo la mitad de la población mundial tiene acceso a Internet. Este número de usuarios de Internet aumentará cada año y, tarde o temprano, Internet y, por lo tanto, Google, serán accesibles para un gran porcentaje de la población mundial.
¿Es Google omnipresente? Ciertamente no, no es omnipresente. Sin embargo, Google está trabajando en varios proyectos y ayudando en otros para llevar Internet a zonas remotas y rurales en el mundo. Llegará el día que Google estará presente en todas las ciudades, pueblos y zonas rurales del mundo, a través de computadoras personales, laptops, tabletas, celulares y televisores inteligentes.
Google omnipotente
Todos sabemos que Google no es omnipotente, sin embargo, tiene mucho poder y veremos por qué.
Algunos datos sobre Google:
Los ingresos anuales en 2015 fueron de USD $ 75.000 millones, lo que la convierte en una gran corporación en términos de ingresos anuales.
Es la segunda marca mundial más valiosa detrás de Apple
Es la segunda corporación con el valor de mercado más alto del mundo después de Apple.
Es la empresa con el mayor número de empleados con doctorado (PhD) en informática e ingeniería.
Se encuentra entre las diez principales corporaciones que invierten en lobby anualmente.
Es el motor de búsqueda de Internet número uno en el mundo con más del 80% de cuota de mercado y billones de búsquedas cada año.
Tiene la base de datos de mercadeo y publicidad digital más grande del mundo con más de 3.400 millones de usuarios, que incluye todos los datos personales, demográficos, geográficos y psicográficos para cada uno de los usuarios de Internet.
Es la agencia de publicidad digital más grande del mundo con ingresos anuales de USD $ 75.000 millones en publicidad.
Posee YouTube, que es la base de datos de videos más grande del mundo y el principal motor de búsqueda de videos.
Tiene más de 150 productos para personas y corporaciones, que incluyen una gran cantidad de productos de comunicación, mercadeo y publicidad digital.
Es una de las corporaciones tecnológicas mundiales con la mayor cantidad de patentes.
Es líder mundial en inteligencia artificial.
Recientemente, uno de los empleados más carismáticos y conocidos de Google, Matt Cutts, jefe del departamento anti spam, acaba de unirse al Servicio Digital de los Estados Unidos. Trabaja directamente para el presidente de los Estados Unidos en la Casa Blanca.
¿Es Google omnipotente? Ciertamente no, no es omnipotente. Sin embargo, Google es una de las corporaciones más grandes y poderosas del mundo, en solo 18 años de operación.
¿Está su negocio en la primera página de los resultados de las búsquedas en Google? ¿Está su empresa trabajando en un proyecto de optimización de motores de búsqueda (SEO)? ¿Está su empresa implementando los productos de mercadeo y publicidad de Google?
El ROI actual de cualquier campaña de Google es un muy bajo, ya sea una campaña de búsqueda o una campaña de display. Google está trabajando para aumentar el ROI de las campañas de publicidad, utilizando la inteligencia artificial.
Este artículo fue escrito por Julio R. Sanoja, y es una traducción del artículo original en inglés del mismo autor, que usted puede leer en el siguiente enlace:
https://www.msalesleads.com/why-google-is-your-best-digital-marketing-agency/
Por favor escríbanos a [[email protected]](mailto:[email protected]) si necesita que lo ayudemos en sus proyectos y campañas de mercadeo y publicidad digital.
Sobre el autor:
Experiencia:
Julio es un consultor de mercadeo digital y desarrollo de negocios. Ingeniero ambiental de la Universidad de Michigan en Ann Arbor, graduación de 1983, e ingeniero químico de la Universidad Simón Bolívar en Caracas, graduación de 1980. Ha diseñado y desarrollado estratégicamente proyectos y campañas digitales desde el año 2002, con más de 170 proyectos y campañas ejecutadas.
Conferencista, capacitador y autor en los temas de emprendimiento, mercadeo digital, publicidad digital, Google y optimización de motores de búsqueda (SEO). Con 40 años de experiencia en emprendimiento, mercadeo, ventas y desarrollo de negocios. Usted puede ver la biografía en el siguiente enlace en LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/juliosanojarial/
Autoridad:
Julio ha escrito y publicado más de 280 artículos sobre Google, SEO, mercadeo digital y publicidad digital, en los idiomas inglés y español. Usted puede leer los artículos en el siguiente enlace: https://www.msalesleads.com/blog/
Nuestra agencia digital MSalesLeads ha sido destacada en Expertise, Upcity, Clutch, CV Magazine y Design Rush como una agencias digital con experiencia.
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Ayudamos a las empresas y los negocios de Venezuela, Latinoamérica y Estados Unidos a crecer en los medios digitales. Posicionamos sus marcas, productos y servicios en Internet. Los ayudamos a obtener prospectos calificados y nuevos clientes en línea. Hemos diseñado y ejecutado más de 170 proyectos y campañas digitales desde el año 2002.
Me pueden escribir a [[email protected]](mailto:[email protected]) si necesitan nuestros servicios.
Hemos realizado proyectos y campañas para marcas globales como Exxon, Dow Chemical, Gulf Oil, Harbison Walker, Cambridge International Consulting, IMG Academy, Pfizer, AstraZeneca, Sandoz, Mercedes Benz, Laboratorios Farma, Banco Mercantil, Banco Exterior, Clínica El Avila, Clínica Urológico, Hospital de Clínicas Caracas. También hemos ejecutado proyectos y campañas digitales para pequeñas y medianas empresas en Venezuela, Latinoamérica y Estados Unidos.
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2020.03.22 11:44 juliosanoja Cómo aparecer en la primera página de Google

Cómo aparecer en la primera página de Google
Este artículo está dirigido a los dueños y gerentes de mercadeo de las pequeñas y medianas empresas.
Hay dos maneras de posicionar a una empresa en la primera página de los resultados de las búsquedas en Google. La primera es pagándole a Google por una campaña de publicidad utilizando la publicidad Google Ads Search. La segunda manera es posicionando al sitio web de la empresa y su respectivo nombre de dominio (URL), como una autoridad en los temas relacionados con sus productos y servicios y cómo estos solucionan las necesidades y resuelven los problemas de las personas.
Las pequeñas y medianas empresas pueden contratar a un escritor y comenzar a escribir artículos sobre sus productos y servicios, o contratar a una agencia de mercadeo digital y optimización de motores de búsqueda (SEO) para que realice esta tarea.
Las personas buscan en Google cuando necesitan ir a algún lugar, hacer alguna tarea, saber alguna información y comprar un producto o servicio. Si su empresa no aparece en la primera página de los resultados de las búsquedas en Google, su empresa está perdiendo una oportunidad de satisfacer estas necesidades.
Las empresas pueden estar en la primera página de los resultados de las búsquedas en Google cuando alguna persona busca sus productos y servicios. Para lograr este importante objetivo de mercadeo digital, las empresas necesitan de forma permanente, producir, publicar y distribuir artículos sobre sus productos y servicios, y como estos satisfacen las necesidades de las personas y solucionan sus problemas.
Se puede comenzar categorizando y sub-categorizando los productos y servicios de acuerdo a su nombre, uso o aplicación y necesidades que satisfacen. Luego se puede comenzar a escribir artículos para cada una de estas categorías y subcategorías. De esta manera se planifica y ejecuta una estrategia de contenidos para la empresa.
Internet es una tecnología que puede ser usada para diversas actividades, pero en el contexto del mercadeo digital para empresas, Internet puede considerarse un medio digital masivo.
Cada empresa es una autoridad en lo que hace. Este conocimiento sobre cómo las empresas manejan sus negocios los convierte en una autoridad en ese conocimiento, y es este conocimiento el que debe escribirse y publicarse en los medios digitales para posicionar a la empresa como experto en la materia, en Google y otros medios digitales.
Internet es un medio, por lo tanto, el contenido es el activo más importante. Dado que estamos en la era del conocimiento, ese contenido debe ser contenido valioso que aumente el conocimiento de la audiencia, pero al mismo tiempo entretenga a la audiencia. ¿Cómo enseñar y entretener al mismo tiempo? Ese es el desafío del contenido de buena calidad para el mercadeo digital de las empresas. Contar historias podría ser la respuesta. ¿Quién es la audiencia? ¿Qué quieren saber? Hazlo de forma natural, con lenguaje claro y sencillo, de manera humana y personal, con un toque de emoción.
¿Cómo podemos llamar la atención de las personas? ¿Cómo podemos ayudarlos a aumentar su conocimiento?
La producción de contenido educativo sobre los productos y servicios de las empresas es una manera de lograr este objetivo. Esto es lo que llamamos la estrategia académica de contar historias. Esta estrategia le otorga autoridad al sitio web de la empresa y coloca a la empresa en la primera página de resultados de búsqueda de Google.
Los algoritmos de búsqueda son softwares complejos, sin embargo, colocan en la primera página de los resultados de las búsquedas en Google el contenido más valioso, con más autoridad y relevante para las personas que realizan las búsquedas.
¿Cómo escribimos para las personas, pero también para los algoritmos de búsqueda?
Debemos escribir contenido relevante, educativo y útil. Para hacer esto, necesitamos un experto en la materia, y esta es la tarea difícil. Las empresas tienen expertos en la materia dentro de sus organizaciones, pero no son escritores, y a veces las empresas tienen escritores, pero no son expertos en la materia. Tenemos un problema. Los empresarios son expertos en la materia sobre sus productos y servicios, pero la mayoría de ellos no son escritores. Los escritores no son expertos en la materia sobre los productos y servicios de las empresas. Este es el desafío. ¿Cómo tomamos ese conocimiento que tienen los propietarios y gerentes de las empresas y lo ponemos en un formato escrito? Esta tarea es realizada por las agencias de optimización de motores de búsquedas o agencias SEO.
¿Está su empresa posicionada en la primera página de los resultados de las búsquedas en Google?
Este artículo fue escrito por Julio R. Sanoja, y es una traducción del artículo original en inglés del mismo autor, que usted puede leer en el siguiente enlace:
https://www.msalesleads.com/first-page-of-google-search-results-for-small-business/
Sobre el autor:
Experiencia:
Julio es un consultor de mercadeo digital y desarrollo de negocios. Ingeniero ambiental de la Universidad de Michigan en Ann Arbor, graduación de 1983, e ingeniero químico de la Universidad Simón Bolívar en Caracas, graduación de 1980. Ha diseñado y desarrollado estratégicamente proyectos y campañas digitales desde el año 2002, con más de 170 proyectos y campañas ejecutadas.
Conferencista, capacitador y autor en los temas de emprendimiento, mercadeo digital, publicidad digital, Google y optimización de motores de búsqueda (SEO). Con 40 años de experiencia en emprendimiento, mercadeo, ventas y desarrollo de negocios. Usted puede ver la biografía en el siguiente enlace en LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/juliosanojarial/
Autoridad:
Julio ha escrito y publicado más de 280 artículos sobre Google, SEO, mercadeo digital y publicidad digital, en los idiomas inglés y español. Usted puede leer los artículos en el siguiente enlace: https://www.msalesleads.com/blog/
Nuestra agencia digital MSalesLeads ha sido destacada en Expertise, Upcity, Clutch, CV Magazine y Design Rush como una agencias digital con experiencia.
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2020.03.16 17:40 juliosanoja 3 Productos de publicidad digital que usan grandes bases de datos

3 Productos de publicidad digital que usan grandes bases de datos
Google Ads Search, Google Ads Display, Facebook Ads
Ya se ha establecido un oligopolio de publicidad digital formado por Google y Facebook, que ofrece a las empresas la oportunidad de comunicarse con los 4.000 millones de usuarios de Internet de manera efectiva, eficiente y satisfactoria, gracias a la publicidad de grandes bases de datos (big data advertising).
Las ventas de publicidad globales en medios tradicionales y digitales, en el año 2015, fueron de $ 600 mil millones, y en los medios digitales fueron $ 150 mil millones. La publicidad en medios digitales representa el 25% de la publicidad mundial. Las ventas de Google en el año 2015 fueron $ 75 mil millones, y las ventas de Facebook en el mismo año fueron $ 18 mil millones. Más del 95% de los ingresos de Google y Facebook se obtienen con la venta de sus productos de publicidad, Google Ads y Facebook Ads. Si hacemos los cálculos, descubrimos que Google y Facebook juntos tienen más del 60% del negocio de publicidad digital, y esto se debe a que ambas empresas venden publicidad que usa grandes bases de datos.
Google Ads Search
Google anunció en el 2016 que cada año se realizan trillones de búsquedas en Google. Las personas van a Google para buscar cualquier cosa que necesiten. Como dice Google, las personas buscan en Google si quieren IR, SABER, HACER o COMPRAR, y esto es lo que Google llama el Momento Cero de la Verdad (Zero Moment of Truth - ZMOT). Cuando una persona busca algún producto o servicio y el enlace al sitio web de su empresa aparece en la primera página de los resultados de búsqueda de Google, entonces su empresa tiene la oportunidad de satisfacer las necesidades de esa persona, y usted obtiene una oportunidad de negocio.
Hay dos formas de estar en la primera página de los resultados de búsqueda de Google, de forma orgánica haciendo campañas de artículos para optimización de motores de búsqueda (SEO), y pagando publicidad de Google Ads Search. Las empresas tienen la oportunidad de hacer una campaña de publicidad en los resultados de búsqueda de Google, usando la publicidad de Google Ads Search, de modo que cuando las personas buscan sus productos o servicios, los anuncios de las empresas aparecen en la primera página de los resultados de búsqueda de Google. Esta campaña se puede configurar por área geográfica y por palabras claves. Las empresas pagan a Google si los usuarios hacen clic en el anuncio; de lo contrario, las empresas no pagan a Google por la publicación del aviso de publicidad. Google llama a esta publicidad pago por clic, o pay per clic en inglés (Pay Per Clic - PPC). Google no cobra a las empresas por publicar el anuncio, solo cobra si el usuario hace clic en el anuncio. El costo de un clic varía y depende del país y la industria, en un rango entre $ 1 y $ 1,000 por clic.
Google Ads Display
Google conoce la siguiente información para cada uno de los 4.000 millones de usuarios de Internet: ubicación geográfica, edad, género, intereses. Google también conoce la siguiente información de todo el contenido de Internet: temas, palabras claves, direcciones de sitios web, direcciones de páginas web. Con esta información disponible, Google puede vender publicidad de grandes bases de datos. Una empresa puede configurar una campaña de Google Ads Display para mostrar un anuncio de publicidad en formato de texto, imagen o video, al usuario de Internet, por donde navegue, dependiendo de la configuración de la campaña y la segmentación de las variables de las grandes bases de datos de Google Ads Display. Por ejemplo, una empresa puede mostrar un anuncio en la primera página del New York Times o del Washington Post, cuando las personas interesadas en sus productos o servicios navegan por la primera página de estos periódicos. Al igual que en Google Ads Search, esta publicidad también es publicidad de pago por clic, por lo tanto, la empresa solo paga a Google si el usuario hace clic en el anuncio. Google no cobra a la empresa por publicar el anuncio.
Facebook Ads
Facebook conoce la siguiente información de cada uno de los 1.500 millones de usuarios de Facebook e Instagram: ubicación geográfica, edad, género, intereses. Una empresa puede configurar una campaña de publicidad en Facebook e Instagram para dirigirse a cualquier audiencia interesada en sus productos o servicios. Estos anuncios también pueden ser anuncios de texto, imagen o video, y también son anuncios de pago por clic como lo son los anuncios de Google Ads. La publicidad de Facebook e Instagram también es publicidad de grandes bases de datos, porque la empresa puede dirigir el anuncio a una audiencia segmentada de acuerdo con las variables de la base de datos de los usuarios de Facebook e Instagram.
Google tiene una gran base de datos con 4.000 millones de usuarios de Internet y conoce su ubicación geográfica, edad, género, e intereses. Facebook tiene una gran base de datos con 1.500 millones de usuarios de Facebook y conoce su ubicación geográfica, edad, género, e intereses. Estas 2 grandes bases de datos se pueden usar para que las empresas se comuniquen con sus clientes, prospectos y cualquier otra audiencia de manera eficiente, efectiva y satisfactoria. No hay otras bases de datos de usuarios de Internet como estas dos, hasta ahora. Bienvenido a la publicidad de grandes bases de datos para empresas (big data advertising en inglés).
Este artículo fue escrito por Julio R. Sanoja, y es una traducción del artículo original en inglés del mismo autor, que usted puede leer en el siguiente enlace:
https://www.msalesleads.com/3-big-data-advertising-products-for-small-business/
Sobre el autor:
Experiencia:
Julio es un consultor de mercadeo digital y desarrollo de negocios. Ingeniero ambiental de la Universidad de Michigan en Ann Arbor, graduación de 1983, e ingeniero químico de la Universidad Simón Bolívar en Caracas, graduación de 1980. Ha diseñado y desarrollado estratégicamente proyectos y campañas digitales desde el año 2002, con más de 170 proyectos y campañas ejecutadas.
Conferencista, capacitador y autor en los temas de emprendimiento, mercadeo digital, publicidad digital, Google y optimización de motores de búsqueda (SEO). Con 40 años de experiencia en emprendimiento, mercadeo, ventas y desarrollo de negocios. Usted puede ver la biografía en el siguiente enlace en LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/juliosanojarial/
Autoridad:
Julio ha escrito y publicado más de 280 artículos sobre Google, SEO, mercadeo digital y publicidad digital, en los idiomas inglés y español. Usted puede leer los artículos en el siguiente enlace: https://www.msalesleads.com/blog/
Nuestra agencia digital MSalesLeads ha sido destacada en Expertise, Upcity, Clutch, CV Magazine y Design Rush como una agencias digital con experiencia.
Nuestros artículos han sido destacados en Medium.
Hemos sido entrevistados en Voyage Mia.
Hemos obtenidos snippets destacados en los resultados de las búsquedas en Google.
Credibilidad:
Ayudamos a las empresas y los negocios de Venezuela, Latinoamérica y Estados Unidos a crecer en los medios digitales. Posicionamos sus marcas, productos y servicios en Internet. Los ayudamos a obtener prospectos calificados y nuevos clientes en línea. Hemos diseñado y ejecutado más de 170 proyectos y campañas digitales desde el año 2002.
Me pueden escribir a [[email protected]](mailto:[email protected]) si necesitan nuestros servicios.
Hemos realizado proyectos y campañas para marcas globales como Exxon, Dow Chemical, Gulf Oil, Harbison Walker, Cambridge International Consulting, IMG Academy, Pfizer, AstraZeneca, Sandoz, Mercedes Benz, Laboratorios Farma, Banco Mercantil, Banco Exterior, Clínica El Avila, Clínica Urológico, Hospital de Clínicas Caracas. También hemos ejecutado proyectos y campañas digitales para pequeñas y medianas empresas en Venezuela, Latinoamérica y Estados Unidos.
Pueden leer nuestros casos de estudio en el siguiente enlace:
https://www.msalesleads.com/category/case-studies/
Pueden leer las recomendaciones y testimonios personales en el siguiente enlace en LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/juliosanojarial/
Pueden leer los testimonies de la agencia en el perfil de Google My Business de nuestra agencia MSalesLeads.

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2020.03.12 17:19 juliosanoja Las 5 P del mercadeo de contenidos

Las 5 P del mercadeo de contenidos
Producir, Publicar, Postear, Promocionar y Posicionar
Este artículo está dirigido a los dueños y gerentes de mercadeo de las pequeñas y medianas empresas para que establezcan de manera permanente una metodología para posicionar sus contenidos en Internet.
Las pequeñas y medianas empresas deben producir contenido que eduque a su audiencia, clientes y prospectos. En este artículo describiremos una metodología de 5 pasos para realizar campañas de contenido de manera eficaz, eficiente y satisfactoria, implementando las 5 P del mercadeo de contenido digital: Producir, Publicar, Postear, Promocionar y Posicionar.
Producir
Esta es la fase más importante. Es la fase de producción del contenido. El contenido que se va a producir debe seguir la estrategia de mercadeo de contenido previamente diseñada. El contenido puede ser un artículo, infografía, libro digital, manual, guía, presentación, video, podcast, imagen, fotografía. Lo importante en esta fase es seguir la estrategia de mercadeo de contenidos. Hablaremos sobre la estrategia de mercadeo de contenidos en un futuro artículo.
Publicar
En esta fase, la empresa debe publicar el contenido en su blog de WordPress, siguiendo las recomendaciones técnicas del plugin Yoast SEO previamente instalado en el blog. Se debe configurar el boletín junto con el blog, de modo que el contenido publicado en el blog se envíe mensualmente a los suscriptores del boletín.
Postear
En esta fase, la empresa debe “postear” el enlace URL del contenido en las páginas de la empresa en las redes sociales y en los productos de mercadeo de Google: Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, SlideShare, Medium, Quora, Reddit, Google My Business, Google Search Console.
Promocionar
Esta es la fase más laboriosa después de la fase de producción. En esta fase, la empresa debe enviar el contenido a todas las audiencias en Internet que apreciarán este tipo de contenido. Públicos que podrían estar interesados ​​en el contenido. Algunas ideas son: universidades, colegios, asociaciones empresariales, asociaciones industriales, periódicos, revistas, blogs, foros y comunidades. Hay que pensar y ser creativo en esta fase de tal manera que se pueda descubrir quién en Internet puede apreciar el contenido que se ha producido. Esta fase puede generar enlaces entrantes al blog de la empresa, y esto ayudará al posicionamiento de la empresa en los resultados de las búsquedas en el buscador de Google.
Posicionar
Esta es la fase donde se distribuye el contenido de forma masiva utilizando los servicios de mercadeo de bases de datos que la publicidad display de Google Ads y Facebook Ads ofrecen a las pequeñas y medianas empresas. Google Ads tiene 2 productos, Google Ads Search y Google Ads Display.
Con Google Ads Search la empresa puede posicionar el contenido en la primera página de Google cuando los usuarios buscan ese tipo de contenido. Con Google Ads Display la empresa puede posicionar el contenido en todos los sitios web donde el público navega, segmentando a los 4.000 millones de usuarios de Internet por alguna o varias de las siguientes variables: ubicación geográfica, edad, sexo, intereses; y segmentando el contenido de Internet por una o varias de las siguientes variables: sitios web, páginas web, temas de contenido y palabras claves.
Con Facebook Ads la empresa puede posicionar el contenido en Facebook e Instagram segmentando a los 1.500 millones de usuarios de Facebook e Instagram por una o varias de las siguientes variables: ubicación geográfica, edad, sexo e intereses.
Las pequeñas y medianas empresas tienen la oportunidad de experimentar las 5 P del mercadeo de contenido digital. Esta metodología dará como resultado un aumento del posicionamiento de la marca, y un aumento del número prospectos y clientes, debido a la educación de la audiencia de la empresa, a través de la producción de contenido educativo y con las 5 P del mercadeo de contenido. Adicionalmente, esta metodología le dará a su empresa el posicionamiento en la primera página de los resultados de las búsquedas en Google.
Este artículo fue escrito por Julio R. Sanoja, y es una traducción del artículo original en inglés del mismo autor, que usted puede leer en el siguiente enlace:
https://www.msalesleads.com/the-5-ps-of-digital-content-marketing-for-small-business/
Sobre el autor:
Experiencia:
Julio es un consultor de mercadeo digital y desarrollo de negocios. Ingeniero ambiental de la Universidad de Michigan en Ann Arbor, graduación de 1983, e ingeniero químico de la Universidad Simón Bolívar en Caracas, graduación de 1980. Ha diseñado y desarrollado estratégicamente proyectos y campañas digitales desde el año 2002, con más de 170 proyectos y campañas ejecutadas.
Conferencista, capacitador y autor en los temas de emprendimiento, mercadeo digital, publicidad digital, Google y optimización de motores de búsqueda (SEO). Con 40 años de experiencia en emprendimiento, mercadeo, ventas y desarrollo de negocios. Usted puede ver la biografía en el siguiente enlace en LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/juliosanojarial/
Autoridad:
Julio ha escrito y publicado más de 280 artículos sobre Google, SEO, mercadeo digital y publicidad digital, en los idiomas inglés y español. Usted puede leer los artículos en el siguiente enlace: https://www.msalesleads.com/blog/
Nuestra agencia digital MSalesLeads ha sido destacada en Expertise, Upcity, Clutch, CV Magazine y Design Rush como una agencias digital con experiencia.
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Ayudamos a las empresas y los negocios de Venezuela, Latinoamérica y Estados Unidos a crecer en los medios digitales. Posicionamos sus marcas, productos y servicios en Internet. Los ayudamos a obtener prospectos calificados y nuevos clientes en línea. Hemos diseñado y ejecutado más de 170 proyectos y campañas digitales desde el año 2002.
Me pueden escribir a [[email protected]](mailto:[email protected]) si necesitan nuestros servicios.
Hemos realizado proyectos y campañas para marcas globales como Exxon, Dow Chemical, Gulf Oil, Harbison Walker, Cambridge International Consulting, IMG Academy, Pfizer, AstraZeneca, Sandoz, Mercedes Benz, Laboratorios Farma, Banco Mercantil, Banco Exterior, Clínica El Avila, Clínica Urológico, Hospital de Clínicas Caracas. También hemos ejecutado proyectos y campañas digitales para pequeñas y medianas empresas en Venezuela, Latinoamérica y Estados Unidos.
Pueden leer nuestros casos de estudio en el siguiente enlace:
https://www.msalesleads.com/category/case-studies/
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2020.03.09 16:41 juliosanoja ¿Cómo diseñar sitios web?

¿Cómo diseñar sitios web?
Los sitios web de las empresas son una herramienta de mercadeo digital, por lo tanto, deben estar diseñados para satisfacer tanto a las personas que usan Internet como a la tecnología digital, algoritmo de búsqueda de Google y teléfonos celulares.
Para satisfacer a las personas, los sitios web de las empresas deben tener un contenido de alta calidad, una funcionalidad fácil de usar y un diseño estético. Deben ser eficaces, eficientes y satisfactorios para el usuario.
Para satisfacer a la tecnología, los sitios web de las empresas deben estar diseñados y desarrollados con tecnología WordPress, diseño web responsivo para celulares y deben tener integrados los productos de mercadeo digital de Google.
Contenido de calidad
Internet es un medio digital, por lo tanto, el activo más importante es el contenido. El algoritmo de búsqueda de Google busca el contenido más relevante y pertinente en cada búsqueda y coloca en los 10 primeros resultados de la búsqueda, el contenido más valioso y relevante, para satisfacer las necesidades del usuario. Si una empresa quiere estar en la primera página de los resultados de búsqueda de Google cuando un cliente potencial busca sus productos o servicios, debe producir, publicar y distribuir de forma permanente, contenido valioso y relevante sobre sus productos y servicios.
Google dice que los usuarios de Internet realizan búsquedas en Internet porque desean realizar cualquiera de las siguientes 4 acciones: hacer, saber, ir o comprar. Google también dice que las empresas y las marcas solo tienen ese micro momento para estar en contacto con el cliente potencial. Si su empresa aparece en la primera página de los resultados de búsqueda de Google cuando los usuarios realizan la búsqueda, entonces está obteniendo una oportunidad de negocio. Google llama a este momento el Momento Cero de la Verdad (ZMOT: Zero momento of truth).
Funcionalidad fácil de usar. Eficaz, eficiente y satisfactoria.
Una vez que el sitio web aparece en la primera página de los resultados de búsqueda de Google, y el cliente potencial hace clic en el enlace del sitio web de la empresa, entonces la persona va a una "página de destino", “página de aterrizaje” o “landing page” en el sitio web. Esta página de destino debe tener un enlace o botón de "llamado a la acción" para que el cliente potencial pueda realizar su tarea y ponerse en contacto con la empresa. Puede ser un formulario, un carrito de compras, un número de teléfono o incluso la dirección de una oficina o tienda. Lo que se quiere asegurar es que una vez que el cliente potencial "aterriza" en el sitio web, la persona pueda satisfacer su necesidad y contactar a la empresa fácilmente.
Diseño estético
Los sitios web deben tener un balance entre la funcionalidad y la belleza. Deben ser estéticos. La belleza es un concepto abstracto y subjetivo, pero existen algunos parámetros que los diseñadores web utilizan para diseñar sitios web hermosos, llenos de colores e imágenes bellas, con textos agradables de leer, y de fácil e intuitiva navegación.
Tecnología WordPress responsiva
Para aparecer en la primera página de los resultados de búsqueda de Google, un sitio web debe cumplir con varias especificaciones técnicas para la optimización del motor de búsqueda de Google. Todos estos requisitos técnicos de optimización de motores de búsqueda (SEO) están incluidos en la tecnología WordPress para sitios web. Las empresas deben solicitar a su agencia digital que diseñe y desarrolle sus sitios web utilizando la tecnología WordPress, con diseño web responsivo (responsive web design – RWD) optimizado para teléfonos celulares, con un Blog para publicar los artículos y con los plugins de WordPress para SEO y mercadeo digital.
WordPress es la tecnología líder mundial para desarrollo de sitios web, con más del 30% del mercado global de sitios web, y su competidor más cercano con menos del 6% del mercado. Adicionalmente, WordPress realiza más del 80% de los tecnicismos necesarios para la optimización de los motores de búsqueda.
A partir de septiembre del año 2020, Google indexará y publicará en los resultados de las búsquedas sólo sitios web que estén optimizados para celulares, con diseño web responsivo.
Las empresas también deben crear sus páginas en las redes sociales de Facebook, Instagram, Twitter y LinkedIn para poder distribuir sus artículos en estas redes. Adicionalmente, las empresas deben crear sus blogs en Medium, Quora y Reddit para distribuir sus artículos es estos blogs. Por último, las empresas deben tener integrada a su página web una plataforma de suscripción y envío de boletines como MailChimp, para distribuir sus artículos a los correos de los clientes y prospectos.
Productos de mercadeo de Google
No es un secreto que Google es el monopolio de Internet, no solo para las búsquedas sino también para la publicidad. Google ha desarrollado varios productos para ayudar a las empresas con sus tareas de mercadeo digital. Los sitios web de las empresas deben integrarse con todos estos productos de mercadeo digital de Google. Algunos de estos son los siguientes: Analytics, My Business, Search Console, Maps, Google Ads, Gmail, Test My Site, PageSpeed, Lighthouse, Webmaster guidelines y Raters guidelines.
Para concluir, me gustaría dejar el siguiente mensaje a la comunidad de propietarios y gerentes de mercadeo de las empresas: cree su sitio web con tecnología WordPress responsiva; produzca, publique y distribuya con frecuencia en su blog de WordPress artículos de calidad sobre sus productos y servicios; e integre su sitio web a todos los productos de mercadeo digital de Google. Si realiza estas tareas, comenzará a aparecer en la primera página de los resultados de búsqueda de Google y, por lo tanto, comenzará a obtener nuevas oportunidades de negocio de forma permanente, ya que siempre estará presente frente al consumidor en el momento cero de la verdad (Zero Moment Of Truth - ZMOT).
Este artículo fue escrito por Julio R. Sanoja, y es una traducción del artículo original en inglés del mismo autor, que usted puede leer en el siguiente enlace:
https://www.msalesleads.com/how-to-design-marketing-websites-for-small-business/
Sobre el autor:
Experiencia:
Julio es un consultor de mercadeo digital y desarrollo de negocios. Ingeniero ambiental de la Universidad de Michigan en Ann Arbor, graduación de 1983, e ingeniero químico de la Universidad Simón Bolívar en Caracas, graduación de 1980. Ha diseñado y desarrollado estratégicamente proyectos y campañas digitales desde el año 2002, con más de 170 proyectos y campañas ejecutadas.
Conferencista, capacitador y autor en los temas de emprendimiento, mercadeo digital, publicidad digital, Google y optimización de motores de búsqueda (SEO). Con 40 años de experiencia en emprendimiento, mercadeo, ventas y desarrollo de negocios. Usted puede ver la biografía en el siguiente enlace en LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/juliosanojarial/
Autoridad:
Julio ha escrito y publicado más de 280 artículos sobre Google, SEO, mercadeo digital y publicidad digital, en los idiomas inglés y español. Usted puede leer los artículos en el siguiente enlace: https://www.msalesleads.com/blog/
Nuestra agencia digital MSalesLeads ha sido destacada en Expertise, Upcity, Clutch, CV Magazine y Design Rush como una agencias digital con experiencia.
Nuestros artículos han sido destacados en Medium.
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Credibilidad:
Ayudamos a las empresas y los negocios de Venezuela, Latinoamérica y Estados Unidos a crecer en los medios digitales. Posicionamos sus marcas, productos y servicios en Internet. Los ayudamos a obtener prospectos calificados y nuevos clientes en línea. Hemos diseñado y ejecutado más de 170 proyectos y campañas digitales desde el año 2002.
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Pueden leer nuestros casos de estudio en el siguiente enlace:
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2020.03.05 18:39 juliosanoja Cómo las empresas deben administrar su nombre de dominio?

Cómo las empresas deben administrar su nombre de dominio?
El nombre de dominio es un activo digital importante para una empresa. Es necesario para tener sitio web, blog, redes sociales, boletín, apps y cuentas de correo electrónico. Además, es una de las variables más importantes en el algoritmo de Google para los resultados de las búsquedas. Es el componente principal del localizador uniforme de recursos (URL), utilizado para acceder a sitios web. Dada la importancia del nombre de dominio para una empresa, intentaremos en este artículo describir cómo una empresa debe administrar su nombre de dominio.
¿Cuál es el nombre de dominio?
Lo primero a considerar es el nombre en sí. Hace varios años, en una conferencia anual de Cisco Systems en Florida, el CEO de Cisco le dijo a la audiencia que la marca futura de las empresas sería el nombre de dominio. Este pronóstico del CEO de Cisco fue correcto, el nombre de dominio pasó a ser la marca de la empresa. Debe ser un nombre corto, fácil de recordar, sugerente, significativo e informativo como debería ser la marca de la empresa. Si la marca no está disponible, la empresa debe considerar cualquier variación de la marca original.
¿Dónde registrar y comprar el nombre de dominio?
En segundo lugar, y también importante, es dónde comprar y registrar el nombre de dominio. Hay varios proveedores de nombres de dominio en el mercado. Los líderes son: Network Solutions y Go Daddy. La variable importante a considerar al comprar y registrar el nombre de dominio, es comprarlo y registrarlo con un proveedor que también ofrezca alojamiento de sitios web y cuentas de correo electrónico, de modo que la empresa compre el nombre de dominio, el alojamiento web y las cuentas de correo electrónico a un solo proveedor. Tener un solo proveedor para nombre de dominio, alojamiento web y correo electrónico evitará problemas en el futuro.
¿Quién es el dueño del nombre de dominio?
En tercer lugar, y con una importancia alta es quién debe comprar y registrar el nombre de dominio. El nombre de dominio debe ser comprado y registrado por el propietario de la empresa, y el nombre de dominio debe estar bajo su nombre. Recuerde que es un activo digital, por lo tanto, debe estar registrado con el nombre del propietario de la empresa. Además, el registro de nombres de dominio debe pagarse por varios años, para que el algoritmo de Google pueda ver que es una empresa seria de largo plazo. Los datos del propietario deben ser públicos, para que el algoritmo de Google también conozca estos datos. Hace varios años, al comienzo de la era de Internet, los propietarios de empresas solían comprar el nombre de dominio a sus proveedores de servicios de webmaster, lo que causó muchos problemas a los propietarios de empresas cuando el webmaster dejó el negocio. Los precios para el registro de nombres de dominio son bajos, entre USD $ 10 y USD $ 40 por año.
El nombre de dominio de nivel superior (TLD) debe ser .com, ya que es para una empresa. Si la empresa está fuera de EE. UU., el nombre de dominio también debe tener el dominio de nivel superior de extensión de país.
¿Dónde revisar los datos de registro del dominio?
El propietario de la empresa puede conocer sus datos de registro de nombre de dominio buscándolos en la base de datos de WHOIS. Por lo tanto, vaya allí y busque su nombre de dominio para conocer todos los datos de registro de su nombre de dominio y luego pueda hacer los ajustes o cambios pertinentes de acuerdo con estas recomendaciones.
Este artículo fue escrito por Julio R. Sanoja, y es una traducción del artículo original en inglés del mismo autor, que usted puede leer en el siguiente enlace:
https://www.msalesleads.com/how-should-a-small-business-manage-its-domain-name/
Sobre el autor:
Experiencia:
Julio es un consultor de mercadeo digital y desarrollo de negocios. Ingeniero ambiental de la Universidad de Michigan en Ann Arbor, graduación de 1983, e ingeniero químico de la Universidad Simón Bolívar en Caracas, graduación de 1980. Ha diseñado y desarrollado estratégicamente proyectos y campañas digitales desde el año 2002, con más de 170 proyectos y campañas ejecutadas.
Conferencista, capacitador y autor en los temas de emprendimiento, mercadeo digital, publicidad digital, Google y optimización de motores de búsqueda (SEO). Con 40 años de experiencia en emprendimiento, mercadeo, ventas y desarrollo de negocios. Usted puede ver la biografía en el siguiente enlace en LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/juliosanojarial/
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Julio ha escrito y publicado más de 280 artículos sobre Google, SEO, mercadeo digital y publicidad digital, en los idiomas inglés y español. Usted puede leer los artículos en el siguiente enlace: https://www.msalesleads.com/blog/
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Pueden leer nuestros casos de estudio en el siguiente enlace:
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2019.10.17 10:51 marketingunipoliza ¿Necesitas contratar un seguro para coches de alquiler?

¿Necesitas contratar un seguro para coches de alquiler?
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Antes de alquilar un automóvil, vale la pena revisar la cobertura de tu póliza de seguro para coches personales. En algunos casos, la cobertura que tienes en tu propio automóvil se extiende a un automóvil de alquiler. En otras palabras, comprar un seguro de coche de alquiler puede duplicar la cobertura que ya pagas.
Sin embargo, el coste adicional de la cobertura de la compañía de alquiler podría tener sentido en algunos casos. Por esa razón, es importante comprender qué cubre tu seguro para coches y qué ofrece la agencia de alquiler.
Las agencias de alquiler de automóviles suelen dividir sus ofertas de seguros adicionales en cuatro secciones:
· Cobertura de responsabilidad civil
· Exención de daños por colisión / pérdida
· Cobertura de efectos personales
· Cobertura de accidentes personales
La cobertura de seguro de responsabilidad civil tiene como objetivo ayudar a protegerte si lastimas a alguien o dañas su propiedad mientras conduces. Si tienes la suficiente cobertura de responsabilidad civil a través de tu propio seguro para coches, es posible que no necesites comprar una cobertura adicional de la agencia de alquiler. Tu agente de seguros puede ayudarte a revisar tu cobertura para que puedas establecer el límite de responsabilidad adecuado para ti.
La exención de daños por colisión / pérdida no es técnicamente un seguro. Si dañas el automóvil de alquiler, esta exención puede ayudar a cubrir el costo de repararlo. La exención generalmente excluye la cobertura por daños causados ​​por exceso de velocidad o conducción en carreteras sin pavimentar.
El seguro de accidentes personales te ayuda a pagar tus facturas médicas y las de tus pasajeros si te lesionas en un accidente de coche de alquiler. Si tienes seguro médico, cobertura de pagos médicos o protección contra lesiones personales en tu póliza de seguro para coches, es posible que ya tengas una cobertura comparable a la que ofrece la compañía de alquiler. La cobertura de pagos médicos y la protección contra lesiones personales (no disponible en todos sitios) pueden ayudar a pagar las facturas médicas debido a un accidente automovilístico cubierto.
La cobertura de efectos personales puede ayudar a cubrir tus pertenencias personales, como tu ordenador portátil o ropa, si te las roban del coche alquilado. Si tienes un seguro para inquilinos o propietarios de viviendas, la cobertura de propiedad personal en esa póliza generalmente ayuda a cubrir tus artículos personales a través de lo que se conoce como "cobertura fuera del local".
Si no estás seguro de qué coberturas tiene actualmente tu coche, o estás buscando un seguro de coche y quieres que tenga las coberturas necesarias para también cubrir un coche de alquiler, puedes usar un comparador de seguros de coche. Estos comparadores encuentran la mejor cobertura entre muchas aseguradoras; además, si se trata de una correduría de seguros, puedes consultar con los agentes de la misma sobre la mejor póliza para tu coche. Estos comparadores no sólo ofrecen seguros para coches, sino también otros seguros que te pueden interesar como los seguros de camiones.
Fuente: http://www.emprendeblog.es/necesitas-contratar-un-seguro-para-coches-de-alquile
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2019.08.29 11:39 MudanzasCristian Mudanzas en Boadilla del Monte. Mudanzas nacionales, mudanzas económicas

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2019.05.29 12:40 kong-dao Santiago de Compostela: Camino Francés

Santiago de Compostela: Camino Francés
Santiago de Compostela es el nombre de una capital situada en la región de Galicia, España que tiene varias rutas:
  • Francés
  • Norte
  • Primitivo
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  • Inglés
  • Finisterre y Muxia
  • Y más

Camino Francés
Antes de comentar acerca del Camino de Santiago volcaré un poco de información histórica.

¿Quién fue Santiago?
Santiago era hijo de Zebedeo y Salome, hermano de Juan (apóstol) En el Nuevo Testamento se lo nombra como Jacobo a quien Jesús, junto a Juan, apellidó como Boanerges (Hijos del Trueno), ambos eran compañeros de Simón (Pedro el apóstol), pescadores y los "3 favoritos" de Jesús. Se pueden encontrar algunas referencias de él en los siguientes pasajes:
  • Mt 4.21; 20; Mr 1.19; 3.17; Mr 10.35; Lc 5.10; Hch 12.1
Santiago (Jacobo) fue muerto por el rey Heródes Agripa I (Hch 12.1) en el año 44 d.C. Se dice que luego de su ejecución, sus discípulos trasladaron el cuerpo a Compostela, Galicia, España. En los Romanos 15.24, el apóstol Pablo, dice de hacer su peregrinación a España, la cual no concreta por dirigirse a Jerusalén. Este texto fue escrito posterior a la muerte de Santiago lo que genera dudas acerca de la ruta exacta que hicieron los apóstoles de Santiago para llegar a Compostela, motivo por el se "aprobaron" por la iglesia, las diferentes rutas.

Símbolo de La Cruz de Santiago

Cruz Orden de Santiago
La Cruz de la Orden de Santiago, es la representación del brazo militar creado en el siglo XII en León, España, cuyo objetivo principal era proteger a los peregrinos y expulsar a los moros en la época de las Cruzadas que tardíamente se trasladará a Galicia. Se dice que el arzobispo Pedro Suárez de Deza) fue el 1er Maestre de la Orden en el año 1.170 d.C.
La Orden de Santiago aún existe en España, en 2014 contaba con 35 Caballeros y 30 novicios. Para pertenecer a la orden solamente pueden acceder aquellas personas de sangre real y ser católicos, como también ambos padres, por los últimos 200 años (nada fácil eh)
La Cruz de la Orden representa la espada con la que fue decapitado Santiago, y, al mismo tiempo, la protección a los peregrinos.

Templarios en el Camino de Santiago
En la peregrinación de la ruta francesa, se pasa por la ciudad de Ponferrada, donde un imponente castillo Templario se alza a la vista de los peregrinos y turistas; ubicado frente a una iglesia también Templaria. Si preguntan a los locales poco saben acerca de su relación con Santiago (Jacobo) y mucho menos que fue allí donde pasó Jaques de Molay el 23º y último Maestre de la orden Templaria. A lo largo de todo el Camino (por la ruta francesa) se pueden apreciar simbología templaria, albergues Templarios, y obviamente muchos souvenirs. Algunos lugareños afirman que aún queda herencia templaria por aquellas zonas de España.
La relación de la Orden Templaria y la Orden de Santiago, se hace estrecha gracias a la Orden Hospitalaria, en el siglo XII d.C., otra entidad paramilitar destinada a cuidar y albergar a los peregrinos que iban hacia la Tierra Santa (Jerusalén)
(Para los curiosos recomiendo que investiguen lo que hicieron los Templarios y sus varios brazos armados con los Cátaros)

El Camino de Santiago
Los Pro:
A lo largo del camino se conocerá gente de diferentes edades y todas las regiones del mundo, con distintos propósitos para peregrinar, muy pocos lo hacen por una cuestión religiosa, la mayoría tiene propósitos personales desconociendo la historia de Santiago (Jacobo) Algunos entablan amistades, otros se hacen compañía en tramos o por etapas, e incluso alguna que otra pareja que se echan mientras andan.
Los paisajes que se aprecian a lo largo del camino son imponentes, duros, y hermosos, hacen que la peregrinación sea agradable al andar. La diversidad natural que se ve es tan preciosa como las montañas "violetas" en Castilla y León, o los verdes campos de Galicia, acompañados de granjas, viñedos, árboles frutales, y todo tipo de vida silvestre, desde vacas, jabalís, reptiles, caballos y mucho más. Afortunadamente en la región de Galicia comienzan a aparecer más ríos y corrientes fluviales que ayudan al peregrino a hidratarse o curar las heridas, por lo que llevar una botella cargada es prácticamente "opcional"
El camino a Santiago de Compostela se encuentra muy bien señalizado con la típica concha amarilla y flechas que marcan la dirección al peregrino, lo que hace muy difícil que uno se pierda.

Símbolo Camino de Santiago de Compostela
Los precios son accesibles comparados a un viaje de turismo, en sí misma la ruta francesa (no conozco las otras) es una ruta bastante comercial, cada pueblo tiene albergues que pueden rondar entre los 5 a 10€ por noche; la mayoría de los menús cuestan entre 11 y 15€, en algunos pueblos se pueden encontrar a partir de 8€ aunque es casi escaso; los desayunos cuestan arriba de 5€. Afortunadamente algunos albergues que forman parte de la iglesia son a donación y otros pagos (5.50 €) También hay albergues hippies que ofrecen parcelas de tierras para los que lleven tienda/carpas y pagar a voluntad.
Otro punto interesante es que hay sitios de comida (generalmente en los pueblos más pequeños) que ofrecen alimentos frescos y de muy buena calidad a cambio de donativos.
Aquellos amantes del vino pasarán por Vilafranca del Bierzo que según los lugareños es el 2º vino más rico siguiendo al de La Rioja (España)
A lo largo del camino los peregrinos se van deseando "Buen Camino", hasta Sarría, el último pueblo a 110 kms de Santiago de Compostela, donde la mayoría de turistas arriban para poder recibir La Compostela (aunque no sean religiosos) y ya no es tan escuchado el Buen Camino
Los contra:
Se debe hacer una buena inversión en equipamiento: botas de buena calidad para evitar lesiones en los pies (como ampollas o rosaduras), calcetines exclusivos para senderismo (por el mismo motivo), botiquín para las heridas (vaselina, crema anti-ampollas, sueros para desinfección, vendas, banditas/curitas, etc.), bolsa de dormir (ya que en muchos albergues puede haber una mala limpieza/desinfección y pescar alergias o picaduras) y (dependiendo la distancia) mochilas de 30 o 50 litros.
Los que vayan en bicicleta no podrán hacer todo los tramos del camino, forzándolos a ir por ruta sin poder apreciar las bellezas que ofrece el paisaje.
Lamentablemente hay pocos lugares para hacer pausas, ya que la mayoría del trayecto (70%) es paralela a rutas o linderas a propiedades privadas, impidiendo a los peregrinos descansar ya que si lo hacen impedirán el paso a otros.
Los caminos en su mayoría son empedrados de gran tamaño que facilitan la aparición de lesiones en pies, tobillos y rodillas. (Entiendo que la parte Norte de España es conocida por sus lluvias y quizás las piedras evitan el barro, sin embargo, una propuesta a mejorar y facilitar el camino a los peregrinos sería que cada región se haga responsable de la parte del camino que le toca, cambiando esas enormes piedras por otras más pequeñas, o, por tierra, arena o esparciendo cal para facilitar y reducir la posibilidad de lesiones)
No todos los pueblos tienen farmacias, o mercados para comprar comida, lo que obliga a los peregrinos que no fueron abastecidos a tener que consumir los menús de 11€ o estar sin comer hasta que encuentren uno. En los lugares donde sí hay mercados los precios son tan altos que dificulta la compra o abastecimiento, a menos que se trate de una gran ciudad que tenga supermercados.
Otra desventajas con las que cuenta el camino es su falta de movilidad en caso de accidente, hay muchos servicios de taxis que cobran abultadas sumas de dinero por unos pocos kilómetros; no todos los pueblos tienen buses ni estaciones de trenes, en los pocos que hay se agotan rápidamente forzando al peregrino a tener que quedarse más tiempo en la ciudad (por lo tanto pagar nuevamente por un hospedaje) Los precios de RENFE suelen ser bastante abusivos, entre 40 y 60€ solamente de ida, sin servicios de wi-fi, y con viajes de hasta 12 hs. Los servicios de atención al cliente no suelen dar mucha información, más que para la venta de pasajes.
En puntos como Cebreiro es necesario hacer las reservas con antelación ya que es una de los puntos más turísticos y altos (1.700 mts de altura aprox) desde los que se observan las imponentes paisajes galeses, haciendo que los peregrinos que no se hayan percatado de ello tengan que pasar al siguiente pueblo (5 o 10 kms más aprox) o quedarse en el anterior.
Para aquellos que sean veganos/vegetarianos les costará demasiado encontrar comidas sin carne, sin embargo, a lo largo del camino hay algún que otro sitio que ofrezca estas características (aunque no es común)
Notas a tener en cuenta:
Los albergues generalmente hacen el check-out a las 8 a.m. y el chech-in a la 1 p.m. (13 hs)
Hay que sacar un "pasaporte" que cuesta 3€ y se puede obtener en cualquier punto de peregrinación.
Los peregrinos que van a pie deben hacer, al menos, 100 kms; los que van en bicicleta o a caballo, 200 kms, para recibir La Compostela. Aquellos que empiecen en Sarría (el último punto de 110 kms) obligará a los peregrinos a tener 2 sellos por pueblo, lo que genera una consumisión obligatoria.
Muchos peregrinos hacen las rutas por etapas que suelen ser de 20 a 30 kms, que el ritmo ajeno no cambie el ritmo propio. El Camino es para disfrutarlo al ritmo de cada uno, haciendo las paradas necesarias para descansar, comer y dormir alguna siesta.
En algunas partes de la Ruta Francesa hay atajos que ayudan a los peregrinos a cortar camino, de hasta 2 kms, y por los que no muchos se animan a ir. Ánimo! Que para eso es el camino, para descubrirlo, no para seguir a la manada como corderos, que la aventura sea parte del Camino!

Aquellos que quieran emprender el viaje, les deseo BUEN CAMINO!!
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2019.01.26 07:14 Fito796 Pasantía de Medicina en México, necesito su ayuda

¡Hola!, me preguntaba si podrían aconsejarme. Se me dio la oportunidad de realizar una pasantía en el departamento de medicina interna durante un mes, se llevará a cabo en enero de 2020, es una gran oportunidad para aprender sobre el sistema de salud mexicano, así como de su rica y vibrante cultura. Hay un programa social incluido dependiendo del lugar al que vaya.
En cuanto a mis opciones, tengo tres y las he colocado en el siguiente orden por razones personales.
  1. Hospital Universitario de la UANL, Monterrey.
  2. Hospital General Dr. Salvador Zubirán, UACH Chihuahua.
  3. Hospital Fray Antonio Alcalde, UdG Guadalajara
• El programa social de Monterrey es de 3 días e incluye:
Día 1. Ness Night club
Día 2. Paseo Santa Lucía y cena.
Día 3. Parque de Chipinque.
• El programa socialde Chihuahua es de 3 días e incluye tours en:
Barrancas del Cobre, Parque de aventuras Barrancas del Cobre, Museo Menonita, San Luis de Mijamachi, Lago Arareko, Valle de los Monjes, Valle de las Ranas, Valle de los Hongos, Misión de San Ignacio, El Salto, Cueva de San Sebastián; transporte de Chihuahua a Creel en El Chepe, un guía local y una estadía de 2 días en el Hotel la Estación (Creel); además de la comida
• El programa social de Guadalajara es un viaje de un día en el Tequila Express.
He oído que UANL tiene una reconocida facultad de medicina, ¿Qué hay de Chihuahua? Vi que era la 8va mejor en cuanto a resultados del ENARM 2001-2016, pero esa es la única información que tengo, me gustaría que me ayudaran con esto ya que; teniendo en cuenta la calidad académica y la experiencia social, tengo problemas para decidir si debo ir a Monterrey o Chihuahua.
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2018.01.23 02:13 BlindStargazer [Pregunta] ¿Qué soluciones de almacenamiento y para compartir archivos usan en su trabajo u en su hogar?

Hace poco empecé un side gig haciendo sitios web para conocidos, los backups de dichos sitios y los archivos de mi trabajo diario me empujaron a comprar un disco duro externo de 1 TB, sin embargo calculo llenarlo entre 12 y 18 meses, por lo que deseo saber que soluciones de almacenamiento (local o en la nube) existen, que usan para compatir archivos y que opciones son las que se usan en México.
Actualmente uso:
¡Saludos!
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2017.07.25 10:29 albedrio Que asco de censura china

Una de las primeras sensaciones que asaltan al extranjero recién llegado a China es la del aislamiento: nada más aterrizar y encender su teléfono móvil, comprobará que casi ningún elemento de su vida cibernética funciona. No podrá acceder a su correo electrónico de Gmail, ni a redes sociales habituales como Facebook, Twitter, Instagram o Pinterest.
Tampoco podrá hacer preguntas a Google, ni orientarse a través de la aplicación de mapas del gigante estadounidense de Internet. Y tendrá que informarse a través de un pequeño –y menguante– abanico de medios de comunicación internacionales.
Sin embargo, a esta sensación de aislamiento le seguirá otra de sorpresa al ver que la población china está permanentemente enganchada al móvil. Los 1.400 millones de habitantes del país más poblado del mundo navegan en la intranet china, donde reinan las alternativas locales que ofrecen todos esos servicios que el extranjero echa en falta: Baidu es Google, Weibo es Twitter, WeChat es Facebook, Instagram y WhatsApp, Alipay es Paypal, Youku es YouTube, y así hasta el infinito.
Eso sí, todas estas empresas tienen un denominador común: cumplen la legislación china. Esto quiere decir que comparten todos los datos privados con el gobierno chino, filtran los resultados de sus búsquedas de acuerdo con los designios del Partido Comunista, y permiten que los censores intervengan a su antojo en sus contenidos.
De momento, la salvación de quienes quieren acceder en China a una Red libre tiene tres letras: VPN. Son las siglas de Virtual Private Network (Red Virtual Privada), el software que permite saltar lo que se conoce como la 'Gran Muralla Cibernética' para poder navegar por todos esos servicios que veta Pekín.
Los proveedores de estos programas y las autoridades chinas llevan años jugando al gato y al ratón, pero la ciberpolicía podría marcarse pronto el tanto de la victoria. Según anunció Bloomberg a principios de julio, los dirigentes chinos han decidido cortar por lo sano y exigir que todos los proveedores de datos –que son de titularidad pública– corten de raíz el acceso a estas VPN personales de aquí a febrero del año que viene.
Si se llega a este extremo, las consecuencias pueden ser muy importantes. Y no solo porque un buen número de extranjeros decida marcharse del país –algo que muchos se plantean después de conocer el plan de China– o porque resulte más difícil atraer talento foráneo a China, sino porque puede tener un importante impacto económico en las empresas.
Las ventas por internet subieron un 32,1 % en China durante el primer trimestre Un repartidor de una tienda online muestra la página web de una tienda online delante de unos paquetes que ha depositado en el suelo del aparcamiento de una universidad para que sean recogidos por los clientes en Pekín (China). EFE Muchas utilizan estas VPN para acceder a servicios y usuarios en el extranjero, y un 49% de las compañías europeas establecidas en el gigante asiático afirman –según el último informe anual de la Cámara de Comercio Europea– que las trabas en Internet ya afectan a su negocio. Ese porcentaje aumenta hasta el 76,4% en el caso de las empresas estadounidenses incluso sin que exista todavía un bloqueo total.
Además, si se alcanza ese extremo, también se dificultaría el trabajo de científicos y académicos, que tendrían muchas más dificultades para acceder al conocimiento fuera de sus fronteras. "Ya es un engorro porque las VPN son poco estables y apenas podemos acceder a sitios de descarga de archivos sin ellas. Muchas veces nos envían estudios o informes utilizando servicios como Dropbox, que no funcionan en China" explica un profesor de la Universidad de Fudan, en Shanghái, que prefiere mantenerse en el anonimato. "Que se aumenten las restricciones será negativo para todos y afectará al desarrollo tecnológico y científico del país", opina en una conversación con eldiario.es.
La represión contra los activistas no cesa
En definitiva, la medida aislaría todavía más a China y acercaría su modelo al de Corea del Norte. "Es una muestra más de cómo el régimen chino se encierra en sí mismo", comenta Leung Chung-hang, parlamentario del partido independentista Youngspiration en Hong Kong. "Y es también una prueba de que ni ha puesto en marcha las reformas que todos esperaban, ni lo hará", sentencia.
No en vano, en 1980, cuando Deng Xiaoping decidió acabar con el maoísmo que había llevado la ruina a China, los analistas extranjeros coincidieron en un punto: es solo cuestión de tiempo que la apertura económica propicie reformas políticas. La mayoría aseguraba que la demanda de democracia llegaría cuando los chinos lograsen saciar el hambre. Es una cuestión de prioridades, decían. El movimiento estudiantil de 1989, que acabó en la matanza de Tiananmen, fue uno de los chispazos que vaticinaron muchos. Y quizá también el último.
Desde entonces, todo tipo de activismo ha recibido la misma respuesta: un puño de acero. Da igual que sean feministas que protestan contra el acoso sexual en el transporte público, obreros que exigen el justo pago de sus pensiones, activistas que investigan las condiciones laborales en fábricas que producen artículos para las empresas de Ivanka Trump, o disidentes que reclaman la instauración de una democracia. Todos acaban detenidos o entre rejas, acusados muchas veces de dos delitos cuya definición es lo suficientemente imprecisa para servir de arma contra todo aquel que resulta incómodo para el Gobierno: la subversión contra el Estado y provocar desórdenes sociales.
China impide conmemoraciones a Liu Xiaobo con arrestos y "viajes forzosos" Tibetanos exiliados en India portan una vela en memoria del galardonado con el Nobel de la Paz, el intelectual Liu Xiaobo, en Dharamsala, India. EFE El primero es el que se utilizó para condenar a once años de prisión al Premio Nobel de la Paz Liu Xiaobo, cuyo único crimen fue exigir que se cumpla el artículo 35 de la propia Constitución china –que ampara libertades como la de prensa o la de expresión– y pedir en la Carta 08 una transición hacia la democracia parlamentaria.
Después de haber cumplido 8 años en la cárcel, el pasado 13 de julio Liu murió en el hospital de Shenyang en el que recibía tratamiento por el cáncer de hígado terminal que se le diagnosticó demasiado tarde en prisión y se convirtió en el primer galardonado con un Nobel que muere cautivo desde 1938, cuando Carl von Ossietzky murió bajo custodia en la Alemania nazi.
"Internet es la ventana al mundo en esta caja sellada"
El afamado artista Ai Weiwei, que fue uno de los 600 firmantes del texto coescrito por Liu, también sabe lo que supone enfrentarse al régimen chino. De hecho, sufrió un traumatismo craneoencefálico grave provocado por el golpe de un miembro de las fuerzas de seguridad chinas después de investigar lo sucedido en las escuelas que se derrumbaron durante el terremoto de Sichuan, en 2008, y tuvo que ser operado en Alemania.
Cuatro años después desapareció sin dejar rastro durante los 81 días en los que estuvo retenido de forma ilegal antes de que se formalizasen cargos contra su empresa por evasión fiscal. Él asegura que todo tiene que ver con su exigencia de reformas políticas que no llegan.
Para Ai, Internet es la herramienta más poderosa en el camino hacia la democracia. "Es la única ventana al mundo en esta caja sellada, y el único elemento que puede impulsar un cambio. Por eso le preocupa al Gobierno, que trata de silenciar Internet para que el pueblo no pueda expresarse", analiza en una entrevista con este medio. "Mientras tanto, el mundo dice: 'Dejemos a China que se desarrolle y ya se democratizará'. Pero yo digo: 'Si no haces algo por la democracia eres parte del crimen'. El cambio nunca llegará si nos quedamos mirando", prosigue.
Desafortunadamente, para Ai y para prominentes activistas como Hu Jia, que a menudo utilizan las redes sociales extranjeras para hacer llegar su mensaje fuera de China –dentro no tiene ningún predicamento–, el posible bloqueo de las VPN puede suponer un gran golpe.
De momento, el ministerio de Industria y de las Tecnologías de la Información ha negado que vaya a prohibirlas todas, pero sí ha recordado que su uso solo está autorizado a quienes tienen la licencia correspondiente. En la práctica, eso quiere decir que se tratará de mitigar el impacto económico de la medida, pero no el que tendrá entre quienes desean acceder a información global libre.
La batalla por el ciberespacio chino
Aunque siempre ha estado censurado y vigilado, la actual batalla en el ciberespacio chino se remonta a 2010, cuando Google decidió dejar de plegarse a la legislación china que le obligaba a filtrar los resultados de sus búsquedas. Durante un tiempo estuvo redirigiendo el tráfico de la China continental a su buscador en Hong Kong –donde Internet es libre–, pero Pekín terminó por bloquear todos sus servicios: desde el buscador, hasta el correo electrónico, pasando por el 'mercado' de aplicaciones Google Play. Desde entonces, en varias ocasiones se ha rumoreado el retorno de Google, pero todavía no se ha producido.
Quien sí ha anunciado recientemente el establecimiento de un servidor en China es Apple. Y ha confirmado que acatará las leyes, incluida la nueva y polémica Ley de Seguridad Nacional. De esta forma, si el Gobierno requiere información privada sobre sus usuarios, la multinacional americana tendrá que proporcionársela.
Es una decisión que contrasta con sus reiteradas negativas a colaborar con las autoridades estadounidenses y que muchos han interpretado como una victoria de los dirigentes chinos sobre la empresa californiana, que tiene en China su principal motor de crecimiento.
Como apunta Ai, este recién adquirido poder económico es una de las principales razones por las que China puede permitirse actuar con arrogancia y sin temor a represalias internacionales. Atrás ha quedado la posibilidad de que se le impongan sanciones, como se hizo tras la matanza de Tiananmen. Ahora China es el principal actor del comercio internacional y la segunda potencia mundial. No hay quien le tosa.
Y no parece que su presidente, Xi Jinping, tenga intención alguna de dar un golpe de timón. De hecho, cuando asumió el cargo en 2013, muchos se refirieron a él con el calificativo de reformista. Creyeron que iba a convertirse en el hombre que relajase el sistema político chino. Sin embargo, a punto de acabar su primer mandato, lo que ha hecho ha sido acumular poder hasta alcanzar el mismo nivel que Mao Zedong y Deng Xiaoping, y acrecentar la represión política.
49 periodistas y blogueros encarcelados
Es una percepción que comparten los responsables del informe gubernamental canadiense al que hace unos días tuvo acceso la prensa de ese país. En él se dice tajantemente que "en los dos últimos años el respeto a los derechos humanos en China vive un claro retroceso". El estudio afirma que libertades como la de prensa o la de expresión están seriamente amenazadas, y recoge diversas razones para sustentar esta conclusión.
Los homosexuales en China abren camino hacia la igualdad Imagen de archivo. Activistas de derechos LGTB sostienen una bandera con los colores del arco iris y pancartas que dicen 'Apoyo a la Justicia' en Pekín. EFE Por ejemplo, "en marzo de 2016, el presidente Xi Jinping visitó las principales cadenas de televisión del país y dijo a sus periodistas que deben estar al servicio del Partido Comunista y respetar su liderazgo". Además, el informe también recalca que "Sina y Tencent –dos de las principales empresas de Internet del país– tienen ahora prohibido publicar noticias propias, lo cual otorga a la prensa estatal –controlada directamente por el Partido– el monopolio de la información".
Al menos 49 periodistas y blogueros están en cárceles chinas, y los periodistas extranjeros a menudo critican que sufren el acoso de las autoridades, e incluso detenciones arbitrarias, mientras hacen su trabajo. El estudio también refleja la preocupación por la libertad religiosa después de que cientos de cruces de iglesias cristianas hayan sido retiradas "bajo el pretexto de que son estructuras ilegales". El único aspecto positivo que ve el gobierno canadiense es la estimada reducción en el número de ejecuciones, que sigue siendo un secreto de Estado.
Mientras tanto, la comunidad internacional calla. Se acabaron las cumbres en las que jefes de Estado criticaban a China por su falta de respeto hacia los derechos humanos. Ahora, como mucho, los comunicados al respecto los emiten instituciones de tercera categoría. Y la razón de este vuelco es muy clara: hay demasiados intereses en juego. Sobre todo económicos. Pero, curiosamente, las empresas extranjeras establecidas en China también se quejan de que cada vez es más difícil hacer dinero allí.
"El presidente Xi Jinping se erige en adalid de la globalización en Davos y habla sobre las bondades del libre comercio, pero en China pone en práctica todo lo contrario", critica Carlo D’andrea, vicepresidente de la Cámara de Comercio Europea, que presentó el último informe anual de la institución en mayo. "La era dorada para las empresas en China ha acabado", sentencia.
La razón, afirma D’andrea, está también en el incumplimiento de las reformas económicas que el propio Xi prometió. Y en el establecimiento de nuevas barreras proteccionistas. "Nuestra reacción no puede ser aumentar el proteccionismo europeo sino presionar a China para que abra sus puertas como prometió", declara el empresario. Desafortunadamente, también reconoce que quizá ya sea demasiado tarde para que esa presión, si llega en algún momento, surta efecto.
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2016.10.10 10:52 EDUARDOMOLINA Miguel Mora: Susana 2018: el delirio de las élites. La Operación Cabo Chusquero, que parecería planeada por Gila, se podría resumir en la vieja máxima del cinismo político: el fin justifica los medios.

http://ctxt.es/es/20161005/Firmas/8852/PSOE-Miguel-Mora-Pedro-Sanchez-Susana-Diaz-golpe-gobierno.htm#.V_n-S6DGJ0k.twitter
"La inmolación del PSOE, televisada en directo el sábado 1 de octubre, supone el penúltimo acto de servicio de las dos grandes marcas de la Transi, El País y 100 años de honradez, al Régimen del 78 que ambos tanto ayudaron a crear y moldear. La Operación Cabo Chusquero, que parecería planeada por Gila, se podría resumir en la vieja máxima del cinismo político: el fin justifica los medios.
Pero el golpe de Susana Díaz y sus mariachis contra Pedro Sánchez y sus militantes es más que una lucha intestina por el poder en un partido menos fracturado ideológicamente que paralizado por el pánico de las élites al derrumbe del chiringuito entero.
El suicidio asistido del PSOE es sobre todo un dislate político, el delirante proyecto de unos mandarines pensantes que un día parecieron progresistas y que cada vez están más alejados de la izquierda, de la realidad y de su propio pasado --ahí tienen a Zapatero reconciliándose con PRISA para codirigir la gran ópera bufa de la Gestora–.
Estas élites endogámicas, que solo hablan, piensan y escriben para ellas mismas, consideran que los partidos, los medios de información, las leyes, la ética y los votantes son meras herramientas a su servicio; que las instituciones y derechos, incluido el derecho a la información veraz, son cosas desechables cuando se trata de mantener el poder a toda costa.
El golpe del 1 de octubre es producto, en primer lugar, del servilismo de muchos dirigentes socialistas ante la aristocracia financiera
Dejando aparte el síndrome de Saturno que aqueja a Gonzalez y Cebrián, esa pareja devorando a sus hijos, el golpe del 1 de octubre es producto, en primer lugar, del servilismo de muchos dirigentes socialistas ante la aristocracia financiera.
Ese arrobo de nuevo rico ha sido correspondido por los dueños del cortijo durante décadas, mediante la incansable y generosa apertura de puertas giratorias y consejos de Administración –eso que Rubén Juste ha definido como Una Gran Coalición llamada Ibex35--.
Este añejo romance PSOE-IBEX, forjado en tiempos de Solchaga, fue renovado en Andalucía hace más o menos un lustro, cuando el difunto Emilio Botín cayó rendido ante el carisma, el aje y el coraje anticomunista de Susana Díaz
Lo contó Alberto Garzón en una entrevista concedida a CTXT el pasado mes de abril, al explicar que en la ruptura de la alianza entre el PSOE e IU en Andalucía intervino el pánico de los Botín al proyecto de banca pública y al ascenso de Podemos: “El riesgo era que hubiera un gobierno del PSOE con Podemos e IU, y eso evidentemente a la familia Botín no le hace ninguna gracia. Por mucho que a la militancia del PSOE le pueda gustar”.
No es un secreto tampoco que el IBEX35 y su actual patrón en la sombra, el fondo estadounidense Blackrock (4,2 billones de euros de activos, 12.000 millones invertidos en la banca española), no se encuentran del todo cómodos con Mariano Rajoy.
El presidente del PP ha sido útil para devaluar los salarios, romper el predominio de la Galaxia Aznar-Blesa-Rato y desregular el mercado laboral, pero desde que gana elecciones concatenadas ya no atiende las llamadas y encima tiene bloqueada la publicidad institucional (cerca de 300 millones anuales). Además, ha dejado salir a la superficie años de corrupción y saqueo, y tanto juicio masivo en la periferia de Madrid no resulta business friendly.
¿Cómo quitárselo de en medio y conseguir que le suceda Susana sin el apoyo de Podemos y los nacionalistas?, se preguntan nuestros líderes conspiradores.
La situación plantea algunos problemas. 1) Rajoy no se marcha ni con agua caliente y salvo Ciudadanos nadie se atreve a investirlo. 2) La única alternativa posible produce todavía más miedo. 3) Sánchez el hereje tiene casi cerrada una coalición con Podemos y los separatistas, ergo Sánchez debe ser eliminado ipso facto. Y luego ya veremos qué hacemos con Rajoy.
De forma que nuestros próceres idean un plan para acabar en solo una semana con Sánchez, y, de paso, como víctimas colaterales, con los últimos afiliados al PSOE y los no menos heroicos suscriptores del periódico controlado por el Santander y La Caixa, con la ayuda de Telefónica.
Así pues, ¡marchando una gestora!
El motín contra el secretario general reúne en torno a la presidenta andaluza a los pacatos barones regionales maniatados por la quiebra del país y asustados por años de alarmismo sobre la secesión de Cataluña, y a los madinistas sin mando en plaza. Y en cabeza de la manifestación desfila la plutocracia mediática laica y religiosa (de PRISA a la COPE pasando por Planeta).
El diseño del golpe, largamente planeado y varias veces aplazado por las necesidades personales de Díaz, consiste en replicar a escala estatal la gran especialidad de La Sultana, la toma de control de organizaciones y agrupaciones mediante la dimisión en bloque de media Ejecutiva y el nombramiento de una gestora.
En efecto, según han informado estos días algunos digitales, la mejor arma política de Díaz no es el carisma, ni la labia de la hija del fontanero que se casó “con un tieso”.
Díaz ha liderado con mano de seda y guante de acero hasta 32 Golpes de Estado en agrupaciones locales andaluzas
Durante su larga etapa de apparatchik, Díaz ha liderado con mano de seda y guante de acero hasta 32 Golpes de Estado en agrupaciones locales andaluzas, asegura la hemeroteca, quizá exagerando un poco pues solo citan media docena de casos concretos.
Su primera vez fue en las Juventudes Socialistas de Sevilla, Málaga y Cádiz. Luego debutó con picadores en su propio barrio, Triana, en 2003. Y después vendrían, entre otras plazas de primera, segunda y tercera, como Cerro-Amate, Gines, Alhaurín el Grande (su gestora gobernó allí durante 4 años) y Ronda.
El golpe se consolida con un editorial subido de tono y una noticia falsa ("la secretaría general ha sido anulada"); con la cuñadísima de Ferreras (ex de la SER y de Florentino Pérez) estratégicamente situada en su puesto de jefa de prensa del presidente del Parlamento andaluz; y con Carlos Herrera copiando epítetos y argumentos de El País en la COPE, lo nunca oído.
Cuando la escaramuza se complica porque los afiliados enseñan su carné del PSOE a los periodistas en Ferraz, los focos del Régimen apuntan hacia otro lado, y los medios empiezan a sembrar dudas sobre la autenticidad de los militantes, calificándolos de “supuestos militantes”, unos, y confirmando que se habían mezclado con podemitas, los otros.
Para entonces, Verónica Máxima Pérez Autoridad había cogido el micro en el Comité Federal.
Diez horas más tarde, desesperado ante la negativa de Díaz y los suyos a votar el orden de día, el soldado Sánchez tuvo un momento de ofuscación y se volvió a creer capitán general. Se levantó de la silla, se puso la chaqueta y con paso marcial se dirigió a la salida. Con él iban los miembros de la Ejecutiva que se sentaban en la primera fila.
“Coño, este se larga”, dijeron algunos. Pero no, era un ataque kamikaze; sin que nadie convocara la votación, Sánchez se puso a instalar una urna de cartón tras una mampara –se supone que para garantizar el voto secreto–. Los fieles del jefe se pusieron en cola para votar. Y entonces, a la señal del puchero sin lágrimas de La Sultana, comenzó el vocerío: “¡Fraude! ¡Pucherazo!”.
Sánchez, hasta entonces Capitán Trueno, se había convertido en Il Capitano Schettino. Díaz acaba de formar la enésima gestora de su carrera. Lo que vale en Triana, ¿no va a valer en Ferraz?
El resto fue ordinaria administración: llegada a la sede de 50 kilos de telepizza, firma de la paz –“Esto no es la paz, hijo, es la victoria”, decía Fernán Gómez— y Mariana Pineda recosiendo en el rincón la bandera desgarrada en la batalla, antes de abandonar la sede por el garaje.
Javier Fernández Fernández, apodado El Mudo en Asturias, es el nuevo líder de un partido sin líder y con la militancia amordazada, mientras Borrell se convierte en un mito de la postdemocracia gritando a diestro y siniestro verdades como puños.
Vamos con la segunda.- En unos días, se pone en marcha la segunda parte del operativo. Recolocar a Sánchez en la quinta o sexta fila del Congreso; ponerle detrás a Madina para que vigile que botón pulsa; mandar a César Luena al gallinero podemita, darle un sitio de honor a Rafael Hernando, ascender a Verónica Máxima a valida estatal, presentar a Fernández en la SER, ocultar a La Baronesa para no desgastarla, y dejar en un cajón las entrañables encuestas de El País para Metroscopia.
En unas semanas, asistiremos a la tercera fase del Plan Por Sevillanas, calificado por Gerardo Tecé como “abstente despacio que tengo prisa”. Una duda colateral no aclarada todavía por los autores intelectuales: ¿Si el PSC se niega a abstenerse, Iceta será sustituido por una susanista o por otra gestora –la 34--?
A saber. Lo que importa es que Rajoy será otra vez presidente del Gobierno, pero solo por el tiempo que nosotros queramos. Y que el PSOE “gobernará desde la oposición”, según sugiere Maravall desde el semanario Ahora.
¿Y después? Calma. Nuestros mandarines lo tienen todo pensado.
La Sultana empezará a recibir clases de inglés e irá conociendo los engranajes de la alta política nacional junto a Rita Barberá en el Senado. El Gobierno pondrá en marcha su máquina de recortar, pero el PSOE colará unas enmiendas sociales en los Presupuestos. Y Albert Rivera amenizará las cenas hablando de regeneración.
Pasarán los meses. Pasarán las Tarjetas Black. Pasará la Gürtel. Pasarán los Eres. Y la Púnica. Pasará el referéndum catalán. Pasará el cóndor. Podemos seguirá coreando a Quilapayún en las plazas y discutiendo por Twitter.
Y así llegaremos a finales de 2017.- Y entonces, zas, Susana Díaz se sacará el First Certificate y ganará el Congreso del PSOE por aclamación.
Unos meses más tarde, el PSOE y Ciudadanos acabarán con la Era Rajoy. Habrá nuevas elecciones, tal vez en primavera de 2018. Y Susana arrasará al sucesor de Rajoy. ¿Y si no arrasa? Bueno, al menos empatará, o perderá por poco. Y Ciudadanos la coronará como primera presidenta de España.
Una, grande y libre. ¿Y si no les llegan los votos? Pues... ¡Montamos otra gestora!
Sería la 35. Lo que vale en Triana, ¿no va a valer en España?
Como decía el maestro Morente, estamos vivos de milagro."
Autor.- Miguel Mora. Nacido en Madrid, en 1964, el director de CTXT fue corresponsal de El País en Lisboa, Roma y París. Anteriormente, trabajó durante 10 años en la sección de Cultura como reportero para temas de cine, literatura y arte. En 2011 fue galardonado con el premio Francisco Cerecedo y con el Livio Zanetti al mejor corresponsal extranjero en Italia. En 2010, obtuvo el premio del Parlamento Europeo al mejor reportaje sobre la integración de las minorías. Es autor de los libros 'La voz de los flamencos' (Siruela 2008) y 'El mejor año de nuestras vidas' (Ediciones B).
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2016.04.19 04:06 shbilly Dónde me informo?

Hola muchachos, me gustaría si me pudiesen ayudar a confeccionar una lista de los diferentes canales de información que los mantienen al día del fútbol argentino a nivel de actualidad y cultura futbolera.
Mi intención es poder conocer cuales son los sitios que mejor representan al hincha argentino con información relevante, actualidad y/o cultura ya sea en TV, Radio, Páginas web, Fan page en Facebook, Twitter (sitios o personales) o incluso Instagram.
Lista información futbolera:
Estaría muy agradecido si me ayudan a entender mejor la forma en que los hinchas argentinos se alimentan del fútbol local!!!
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2015.11.19 13:35 rasaho ¿Por qué atacan a PODEMOS?

Hasta ahora, las acusaciones y ataques contra la nueva formación política no han cesado desde su irrupción en las últimas elecciones al Parlamento Europeo. Que son populistas, que son marxistas, que no tienen programa electoral, que son bolivarianos, telepredicadores, cubanos, proetarras, que van a cargarse la democracia, o que sus propuestas son muy bonitas, pero irrealizables, sin descartar los ataques personales contra sus dirigentes, como Iñigo Errejón por el caso del contrato con la UMA, o Juan Carlos Monedero por su asesoría a los Gobiernos de Hugo Chávez. ¿Pero porqué todos estos ataques, cuando desde la misma Transición, desde que se legaliza el Partido Comunista de España (PCE), y posteriormente con la fundación de Izquierda Unida como movimiento político y social en 1986, ya existen otras fuerzas políticas que representan y asumen el mismo ideario? Y además, hoy día se le suman EQUO, Compromís, y algunas otras coaliciones de izquierdas más o menos locales, que también proclaman la adopción de las mismas medidas...entonces, ¿qué pasa con PODEMOS? ¿Qué lo hace diferente, para que tenga que ser objeto de tan duros ataques, a qué se debe tanta campaña de acoso y derribo? Pues a que, por primera vez desde la Transición, el Gobierno y los partidos del régimen del 78 tienen realmente MIEDO.
Y es que hasta ahora, disfrutaban todos ellos de una tremenda seguridad, sabedores de la historia de Izquierda Unida y coaliciones afines, y de sus pocas posibilidades de alcanzar resultados electorales realmente importantes. Pero con la irrupción de PODEMOS, el escenario ha cambiado radicalmente, marcándose ya una clara posibilidad no sólo de ruptura definitiva del bipartidismo, sino de vuelco electoral que pueda propiciar que PODEMOS se sitúe como una fuerza de gobierno, y lógicamente, esto amenaza directa y profundamente sus intereses. Es un ataque en toda regla a la línea de flotación del bipartidismo representado por PP y PSOE, cuya alternancia en el poder desde 1982 ha consagrado unas formas de hacer y de entender la política, que han propiciado la corrupción generalizada, y el retroceso paulatino en las conquistas de la clase obrera, todo ello acrecentado desde hace unos años con la excusa de la crisis. Estamos hablando de un régimen que ha permitido el continuismo de los poderes fácticos surgidos y amparados desde la Constitución de 1978, tales como la Iglesia Católica, las Fuerzas Armadas y la banca, amparados por los herederos políticos de aquéllas empresas que consiguieron grandes fortunas durante el franquismo.
Pero por primera vez, se les presenta una amenaza real y poderosa, encabezada, guiada y dirigida por la propia ciudadanía, harta de soportar los engaños de esta casta, y que reclama, de una vez por todas, un Proceso Constituyente que dé la voz al pueblo, y lo sitúe como sujeto soberano que dirige sus destinos. Es PODEMOS la fuerza política que ha sido capaz de movilizar y de concienciar a la ciudadanía, de anular clichés y etiquetas, y de asociar el combate politico como la lucha de los de abajo contra los de arriba. Por ello, todo vale para desprestigiar a PODEMOS, para golpearle donde más duela, para noquearlo, para dejarlo fuera de combate incluso antes de que comience la contienda electoral. Lo ha expresado muy bien Carlos Fernández Liria, cuando afirma: "Entre el gobierno y la oposición se intercambian por turnos los mismos tópicos, las mismas vaciedades, la misma palabrería sin sustancia. Es una vergüenza y, por cierto, una vergüenza muy populista. Pues el populismo consiste, sobre todo, en intentar seducir al pueblo con publicidad, palabras huecas y promesas vacías. Es todo lo contrario de lo que ha hecho Podemos: decir la verdad. Esa ha sido la clave de su éxito" (http://www.rebelion.org/)
La propia IU, para añadir más vergüenza a esta organización, ha atacado también a PODEMOS a través de su líder Cayo Lara, asegurando que "ellos [IU] son el original, y PODEMOS es la copia". Pues no, señor Lara, aquí no hay copias ni originales, aquí se trata de converger en un programa de izquierdas y luego en llevarlo a cabo, materia en la que su organización deja mucho que desear, a tenor del papelazo que lleva haciendo, por ejemplo, en Andalucía, gobernando en coalición con el PSOE, ese mismo al que tanto critican por ser pieza fundamental (que lo es) del bipartidismo. El descrédito y el hundimiento de IU en las encuestas se lo han ganado ellos solitos, a pulso, pues somos muchos y desde muchos ámbitos los que llevamos criticando la actitud traicionera de esta organización en varios sitios donde está representada. Pero aún hay más. Incluso medios de comunicación que hasta ahora habían lanzado a PODEMOS al estrellato ahora lo ponen en cuestión, denunciando supuestas evasivas de sus líderes, u organizando tertulias con economistas claramente escorados a la derecha, para desprestigiar las propuestas económicas de la formación de Pablo Iglesias, incluso a los prestigiosos economistas que están detrás de ellas, como Juan Torres o Vicenç Navarro.
Y sólo estamos empezando. Tendremos que soportar aún muchos más ataques, y sólo la lucha y la unidad popular podrán hacer frente a los mismos. Es por ello esencial que el pueblo español se organice, se conciencie y se disponga a mantener una presión continua sobre los resortes del poder, evitando el riesgo de manipulación del discurso de PODEMOS, así como minimizando los posibles ataques, chantajes, falsedades y exabruptos que puedan llegar desde todos los frentes. Pero desde ya auguramos que la cosa no quedará aquí. Si como pronostican las encuestas los resultados de PODEMOS en las próximas citas electorales son tan brillantes, la oligarquía no sólo no cesará en sus ataques, sino que los recrudecerá. Lo intentarán todo, pondrán en marcha todo tipo de chantajes, de mentiras, de manipulaciones, de tergiversaciones, de falsedades, de enfrentamientos empresariales y financieros, y al igual que en algunos países de América Latina, movilizarán a los sectores fascistas más rancios de la sociedad, para generar violencia en las calles, e intentos de desestabilización política y social, intentarán generar miedo, y amenazarán con fugas de capitales, huida de empresas, deslocalización de sedes, desmontaje de fábricas y sucursales, desconfianza financiera y crediticia, y, en fin, apocalipsis en los mercados. Pero desde la ciudadanía no podemos consentirlo, debemos reconvertir los ataques a PODEMOS en una mayor fuerza solidaria para su apoyo, cerrando filas en torno a un programa de sensibilidad ciudadana, de regeneración democrática, y de enfrentamiento con los poderes que nos han gobernado hasta ahora. Saludos.-
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2015.10.14 17:51 Joaquim23 LA SOLUCIÓN PODEMOS: Uso de la Animación Sociocultural (ASC) como Trabajo Social, y de Centros Socioculturales, para la Educación y Dinamización Ciudadana.

Entramos en el Campo del Trabajo social.., después de haber leído, [email protected] vais a adherir plenamente a esta Propuesta, y vais a pensar que en efecto forma parte de la solución para PODEMOS. Veremos que este Proyecto es de 'buen sentido', bueno, útil, justo y verdadero en cualquier parte de España, y del Mundo.
Este proyecto mejora indudablemente el presente y el futuro de nuestra Sociedad, la educación de nuestros hijos y el porvenir que les queremos legar. Se trata de utilizar la ANIMACIÓN SOCIOCULTURAL ASC en tanto que TRABAJO SOCIAL, con este propósito se fomenta la EDUCACIÓN y la DINAMIZACIÓN CIUDADANA, se aviva la ACCIÓN DEL CAMBIO, se emplean los Centros existentes como CENTROS SOCIOCULTURALES.
En España la ASC no está formalizada como carrera universitaria (Bachelor) a pesar de ser legitimada (Pacto de Bolonia en vigor desde 2010). Funciona en Suiza, Bélgica, Canadá y más países donde se emplea acerca de colectivos privados y públicos.
La ASC obra usualmente de manera preventiva con procesos de auto-construcción y conductas sociales, impulsa responsabilidad, autonomía e iniciativa, a través de herramientas, metodologías y conceptos educativos, alternativos, participativos e interactivos capaz de cambiar nuestras sistémicas para redefinirnos y evolucionar según nuestras, ideas, afinidades, competencias, valores y necesidades. La ASC usa del 'Capital Humano' como base fundamental, dispone de múltiples aplicaciones: Socio-educativa / pedagógica (aporte a la Educación.., con formulas novadoras de Educación experiencial y de Educación por los Pares 'peers group process') - Socio-terapéutica (mejora de la Salud y Bienestar) - Ecológica (protección del Medio Ambiente) - Socio-económica / laboral (empleo de recursos humanos, (...).
Esta Propuesta se dirige a toda Población . familia . jóvenes . personas mayores . Instituciones . Asociaciones . Autoridades y la Sociedad en su conjunto.., autóctona, intercultural e inter-generacional, residentes, turistas, (...). Todas personas y colectivos se relacionan con la ASC. Se entiende que cualquier género, edad, cultura, etnia e ideología diferente vive una realidad similar en cuanto a su condición humana y necesidades esenciales. La Forma para alcanzar sus propósitos pueden diferir pero en la esencia todo ser humano requiere 'buen sentido' y felicidad. La ASC pretende lograr un mundo - su mundo - mejor. Las estrategias de comunicación optima - además del uso de los medios de información usual - es crear un movimiento social en base a las Actividades ASC realizadas "el 80% de lo que influye una persona no son los demás sino la Estructura en la que esta", el Centro Sociocultural es esa Estructura 'Lugar de Vida' donde emana toda la dinámica de participación activa.
El Animador sociocultural en este contexto es un profesional del Trabajo social, utiliza el Centro sociocultural, coopera en equipo para dinamizar el entorno social con la gente, usuarios y demás partenaires, realiza una función de Emprendedor Social. Los Proyectos elaborados determinan actividades que identifican necesidades y plasman objetivos que permiten responder a las problemáticas, carencias concretas y especificas de cada lugar bien sea barrio, pueblo, ciudad, comarca.
Este Proyecto pionero, y su primer uso 'piloto' busca para empezar algún Espacio de experimentación para obrar sobre el Terreno de manera sociológica (..., algún Barrio, Pueblo, Ciudad), después seguirá extendiéndose en otros sitios, es una oportunidad además como objeto de campaña para PODEMOS. Es una Propuesta fenomenal para meter en marcha ya formas de crecimiento personal y comunitario. Vamos, a :
. PRESENTAR / ANIMAR CHARLAS sobre la Animación Sociocultural ASC en tanto que Trabajo social - en diversas Áreas Municipales, Provinciales y a nivel Estatal - utilizar medios didácticos (utilización de los Textos/Obras/Libros/Estudios existentes...), vamos a estimular un máximo de interés acerca de la Gente, formar colectivos 'Técnicos' que apoyen el Concepto ASC con sus competencias profesionales respectivos.
. CONSTITUIR UNA PLATAFORMA DE CIUDADANÍA formada por personas, Círculos y Asociaciones que autoricen por vía asociativa la adquisición / uso de los Centros actuales convertidos en Centro Socioculturales estructurados según el Concepto de Animación Sociocultural ASC.
. PROPONER UNA FORMACIÓN DE EDUCACIÓN CIUDADANA impartiendo un Curso formativo con Sesiones y Talleres de enseñanza básica sobre la ASC - Preceptos y Dinámicas - para optimizar el Crecimiento personal, la Gestión de recursos humanos, y de Metodología de Proyecto; que emana de las necesidades y problemáticas identificadas.
. ORGANIZAR Y DINAMIZAR ACCIONES - actividades (Calendario ASC) - procedentes de los Proyectos personales / grupales, haciendo Supervisiones y Análisis de práctica, profesionales, para potenciar Resultados y obtener Evaluaciones.
. EXPLORAR ACUERDOS CON UNIVERSIDADES de Ciencias Sociales para legitimar la Carrera de Animación Sociocultural ASC en tanto que Trabajo social según los modelos académicos cursados en Europa (Por ejemplo la HES en Suiza 'Altos Estudios Especializados') y los convenios EEES OCEDE en vigor desde 2010.
. CON LAS ACTIVIDADES QUE EMANAN DE LOS PROYECTOS ASC incentivar lazos de colaboración con Institutos, Centros temáticos, Asociaciones, Ayuntamiento, Universidades, Escuelas Profesionales, etc. .., y con la Gente en general.
A TRAVÉS DE ESTAS ACCIONES vamos a permitir el crecimiento personal y comunitario de la población en los Barrios y la Ciudad } Erradicar la anomia, la violencia y la indiferencia } Potenciar los recursos humanos, la capacidad socio-educativa / pedagógica / económica de la Gente, de las Empresas e Instituciones } Activar el campo de comunicación con entrevistas en Radio, TV, Prensa, Medio de masas, (...) } Fomentar planes de cooperación 'interfaz' entre: Ayuntamiento <> Centro Sociocultural <> Empresas locales <> Gente (Personas, Usuarios...) } Creación de una Radio Internet ASC ubicada en el Centro Sociocultural } (...).
Con tal dinámica ciudadana vamos a formar verdaderos Agentes del Cambio / Emprendedores sociales: Animadores Socioculturales ASC. Crear 'legión'.., MOVIMIENTO SOCIAL, además ante todo eso es PODEMOS verdad, y por eso sin caber a duda la ASC forma parte de la solución !
www.circulosectorialpodemosasc.es . Proyecto Impulsa 495
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2015.07.09 17:28 arvinmat Carmelo Romero irá a las primarias para ser candidato de Podemos al Congreso

La lista que presenta Pablo Iglesias a las primarias de Podemos para el Congreso de los Diputados tiene presencia soriana: Carmelo Romero (Pozalmuro, Soria, 1950) figura como aspirante a candidato de la formación por la provincia de Soria y Juan Manuel del Olmo (Soria, 1982) hará lo propio por Valladolid.
Así se desprende del listado de más de medio centenar de personas que ha propuesto el líder de Podemos a nivel nacional, donde también aparecen Tania Sánchez, ex diputada autonómica de IU; o algunos de los principales dirigentes del núcleo de la formación: Íñigo Errejón, Carolina Bescansa, Luis Alegre, Sergio Pascual, Irene Montero, Rafael Mayoral o Pablo Bustinduy. Así lo publicó ayer EL MUNDO.
El viernes termina el plazo para presentar aspirantes, que igual que en las primarias anteriores pueden concurrir a título individual o dentro de una lista. Los casi 375.000 inscritos del país podrán votar en este proceso del 17 al 22 de julio. Los resultados se conocerán el 24.
Romero, profesor de la Universidad de Zaragoza y escritor, aspira a ser elegido cabeza de lista de Podemos por Soria al Congreso, en lo que sería su primera participación en unos comicios. «Es una decisión que he tomado recientemente después de meditarlo mucho. Y es una decisión que tomo por sentido de responsabilidad y compromiso», explicó ayer en declaraciones para este periódico.
«Hablé con la familia, y después de eso me llamó Pablo Iglesias para decirme que quería que fuera en su lista», prosiguió. «Entonces le dije que de ir por algún sitio solamente iría por Soria y siempre que los compañeros de Podemos, además, apoyaran esa candidatura. Como se dan esas dos circunstancias he decidido presentarme a las primarias».
El profesor universitario reconoció que concurrir a estas elecciones –si gana las primarias y es finalmente el candidato–, donde en el caso de la provincia soriana sólo se eligen dos diputados, es un reto «muy difícil». «Si me votan en las primarias y luego salgo diputado, lo que más sentiría es dejar la enseñanza y la Universidad, que es lo más me ha gustado, me gusta y me sigue ilusionando», reconoció. «Para mí sería un sacrificio si tengo que dejar eso. Por eso digo que me lo planteo como responsabilidad y compromiso. No por otra cuestión. Porque veo que hay una situación a nivel español y europeo –y eso también afecta a Soria– que creo que es decisiva».
«A mi sobre todo me preocupan las personas y dentro de unos territorios cada uno tiene unas especificidades y problemáticas que se tratan de abordar», opinó Romero, quien reconoció que en el caso de Soria, se trata de «un territorio, en su conjunto, empobrecido». «Desde mi perspectiva se han practicado planteamientos esencialmente victimistas durante más de 100 años y desde luego, vistos los resultados, no son efectivos», comentó.
Juan Manuel del Olmo, por su parte, trabaja como consultor de Nuevas Tecnologías –así consta en la web de Podemos– y se postula como aspirante por Valladolid. Estrecho colaborador de Iglesias, es miembro de la directiva nacional del partido, y estos meses coordina la denominada Ruta del Cambio, con la que Iglesias recorre España.
«Cuando Pablo me pidió que fuera en su lista, me ofreció la posibilidad de ir por Madrid, pero yo prefería representar a mi tierra», argumentó del Olmo, quien matizó que descartó la opción de concurrir por Soria porque ya estaba Romero. «Valladolid es la capital de esta Comunidad y yo me siento de Castilla y León», señaló. Más allá de sus motivaciones personales, la realidad es que Podemos cuenta con más opciones de conseguir un escaño por Valladolid (tiene asignados cinco en el Congreso), que por Soria (donde sólo le corresponden dos).
Interpelado por la elección de del Olmo a las primarias por Valladolid, teniendo en cuenta que es soriano, Romero apuntó que «los planteamientos tienen que ser nacionales». «Las soluciones no son específicamente locales. Aquí que nadie piense que se va salvar una provincia, sino se transforma el conjunto nacional. Para mí ésa es la clave».
http://www.diariodesoria.es/noticias/soria/romero-ira-primarias-ser-candidato-podemos-congreso_40169.html
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2015.06.20 16:04 Robespierre1794 Acta de la 2ª Reunión de la Comisión de Proyectos Ciudadanos del CMV

Acta de la 2ª Reunión de la Comisión de Proyectos Ciudadanos del CMV
Convocados en tiempo y forma, en la Sala 2.3 del Centro Cívico Bailarín Vicente Escudero sita en la Travesía de la Verbena, 1, Valladolid, siendo las 20:00 del jueves 11 de junio de 2015, da comienzo la reunión de la Comisión de Proyectos del Círculo Municipal de Valladolid. La participación en la misma queda reflejada en la hoja de asistencia que como Anexo I se adjunta a la presente acta.
Al comienzo de la reunión se procede a nombrar un Secretario y un Moderador. Por asentimiento se nombra como Moderador a D. Eduardo y como Secretario a D. Pedro Posteriormente se procede a establecer el orden del día de la Reunión que queda conformado de la siguiente forma:
  1. Lectura y aprobación, si procede, del acta de la sesión anterior
  2. Información y debate sobre la situación del acta de la Asamblea del CMV celebrada el 28 de mayo
  3. Respuesta a la comunicación realizada por el responsable de Redes del CMV
  4. Proyecto “Brecha Digital”
  5. Propuesta de convocatoria de Comisiones
  6. Propuesta para introducir un punto en el Orden del Día en la próxima Asamblea del CMV por parte de la Comisión de Bienvenida
  7. Iniciativas Ciudadanas
  8. Convocatoria de la Próxima Reunión.
Por asentimiento se aprueba el orden del día antes señalado y a tratar sus diferentes puntos. Antes de proceder a la lectura del acta D. José Manuel Conde, coportavoz del Círculo agradece a todos los asistentes su presencia en la Comisión de Proyectos y si esfuerzo por trabajar en el CMV
1) Lectura y aprobación, si procede, del acta de la sesión anterior
Como el acta fue remitida a todos los miembros de la Comisión vía e-mail y publicada en Plaza Podemos se entiende que es conocida por todos. No habiendo ninguna salvedad a la misma se aprueba por asentimiento. Se decide que el original del acta aprobada quede en custodia del Secretario, Pedro
2) Información y debate sobre la situación del acta de la Asamblea del CMV celebrada el 28 de mayo
José Manuel señala que le gustaría saber dónde está y en que situación se encuentra el acta de la Asamblea celebrada por el CMV el pasado 28 de mayo puesto que es necesario conocer la misma de cara a convocar la próxima Asamblea y hacerla pública. Jesús Fonseca, Secretario de la Mesa de la Asamblea del 28 de mayo comenta que el acta está terminada y remitida al responsable de Redes el día 3 de junio. Leticia pide explicaciones sobre este asunto y José Manuel señala que como coportavoz del Círculo desconocía que el acta había sido ya remitida aunque expresamente lo había preguntado por ella al responsable de Redes. Araceli señala que el acta debe ser de conocimiento general y propone que las Asambleas del Círculo se celebren con una periodicidad mayor. José Manuel reitera los problemas que hay para conocer el acta. Jacinto propone que como norma general el acta sea remitida y entregada tres o cuatro días después de celebrada la reunión de la que da fe, en este caso al órgano reglamentario que no es otro que la Comisión de Proyectos. Pablo señala su interés en conocer el acta dadas las intervenciones personales que tuvo en esa Asamblea, añadiendo que se puede perder mucho tiempo en la próxima reunión al tratar el tema del acta. Eduardo señala que hay que trabajar más y criticar menos. Leticia pide que se explique cual es el proceder que hay que seguir reglamentariamente con el acta. Pedro responde que el procedimiento reglamentario que debe seguir el acta es el siguiente: Los secretarios de la Mesa de la Asamblea como únicos responsables deben redactar el acta mientras que cualquier tercero que pretenda modificar el texto original deberá hacerlo mediante alegaciones y salvedades pidiendo expresamente el cambio en la misma. La labor y responsabilidad de los Secretarios de la Mesa termina una vez estos remiten el acta a la Comisión de Proyectos que es el órgano competente para conocer el acta y darle publicidad (Artículo 37.6 del Reglamento del CMV) El que el acta no esté en poder de la Comisión a día de hoy es una anomalía. Jacinto propone que las anotaciones, modificaciones y salvedades en el acta sean recogidas como anexos en el acta posterior a la aprobación del acta de que se trate. De esta forma se evitarán debates en caliente y perdidas de tiempo. José Manuel reitera que el acta se debe cerrar tal cual queda redactada por los secretarios y después mediante alegaciones y salvedades se debe pedir su modificación en caso de disconformidad. Resulta práctico que las modificaciones sirvan como anexos del acta siguiente. Jesús comenta que parece que estamos ante un problema de competencia. Ángel pide que se requiera al responsable de Redes por parte de la Comisión de Proyectos la remisión a la misma del acta original que le han enviado los Secretarios de la Mesa y los anexos y modificaciones que se hayan solicitado. Leticia pregunta por los plazos que hay que poner para solicitar correcciones al acta y en caso de que no los haya la conveniencia de establecerlos.
Se cierra el debate con la adopción de los siguientes acuerdos:
• Se establece que como norma general el acta de las asambleas sea remitida por los Secretarios de la Mesa de la Asamblea a la Comisión de Proyectos en un plazo de tres a cinco días después de concluida la reunión. • Que es competencia exclusiva de los Secretarios de la Mesa el hacer el acta de forma que toda modificación en su redacción original deberá hacerse por los cauces establecidos para ello. • Que las anotaciones, modificaciones y salvedades al acta sean recogidas como anexos en el acta posterior a la aprobación del acta de que se trate. • Que se requiera al responsable de Redes por parte de la Comisión de Proyectos a través de su Secretario, la remisión a la misma del acta original que le han enviado los Secretarios de la Mesa y los anexos y modificaciones que se hayan solicitado.
3) Respuesta a la comunicación realizada por el responsable de Redes del CMV
Ángel procede a comentar la situación creada una vez que de conformidad con los acuerdos adoptados por la Comisión el pasado 4 de junio de 2015 se le nombró responsable de las claves. Remitida comunicación al responsable de Redes este a respondido denegando las claves. Justifica está denegación en que el CMV no está validado y que las claves de la Comisión de Proyectos solo la tienen que tener los coportavoces. Señala a estos efectos que en caso de discrepancia entre él y la Comisión será la Asamblea la que decida. Se abre el debate del punto sobre la base del artículo 28-8 del Reglamento del CMV “Las claves de las Redes Sociales del CMV las conocerán, al menos un responsable de cada comisión permanente, los responsables de la Comisión de Comunicación y los portavoces. En caso de conflicto con las mismas, la Asamblea, determinará la solución a tomar.” Los presentes entienden que la Comisión de Proyectos actúa en el uso de sus competencias nombrando a un responsable de las claves de Redes. Se concluye esta primera introducción al tema que hay un excesivo legalismo que tiende a paralizar el Círculo y no nos lleva a ningún lado. Pablo señala que las Redes son un elemento de poder y la forma actual de total centralismo no permite hacer funcionar las cosas. El control de la comunicación es un tema clave. Jesús comenta que en la comisión de Energía y Medio Ambiente se ha creado un grupo de Telegram que facilita la comunicación. Leticia pregunta sobre las soluciones alternativas que podemos tener en este ámbito. Pedro lee uno de los acuerdos adoptados en la anterior reunión: “Entendiendo que hay que cumplir un protocolo que posiblemente tenga carácter estatal se decide pedir al responsable de Redes esta normativa para así poder crear una pagina en Facebook del CMV; Luz se encargará de pedir este protocolo a redes” José Manuel comenta que el e-mail del Círculo se considera elemento de las Redes, pues así lo señala el Reglamento del CMV “Artículo 8. Sobre las herramientas de trabajo del CMV” “b) Telemáticas: Facebook, correo electrónico, telegram, whatsapp, Twitter, Mumble, TitanPad, Google Docs, AppGree, Loomio, Drive, Reddit (Plaza Podemos), etcétera. Uno de los objetivos de Podemos es abrir espacios de participación y, en paralelo, reducir la brecha digital de todos las personas que participen en los Círculos”. Eduardo pregunta si el Círculo está o no validado, Araceli le contesta que si, que existe y es válido. Pedro señala que en relación a si la Comisión de Proyectos está Constituida el debate esta zanjado leyendo el orden del día de la anterior reunión del 4 de junio: “PUNTO ÚNICO: CONSTITUCIÓN INICIAL DE LA COMISIÓN DE PROYECTOS CIUDADANOS” Respecto a la legal constitución del Círculo Municipal de Valladolid comenta que es plenamente válido pues han pasado desde la asamblea constitutiva más de tres meses y como señala la Disposición Transitoria Sexta de los Principios Organizativos de Podemos: “ El plazo establecido para el silencio administrativo positivo en el Artículo 46 de este protocolo será de tres meses en lugar de 30 días durante los seis meses inmediatamente posteriores a la Asamblea Ciudadana. Jacinto pide que se solicite la asistencia del Responsable de Redes del Círculo a la próxima reunión de la Comisión de Proyectos para aclarar ante esta todo este asunto; propone que no se pierda ya más tiempo en este asunto. Todo el mundo esta conforme con esta propuesta. José Manuel propone que se envíe un correo en nombre de la Comisión de Proyectos al responsable de Redes requiriéndole a que de las claves al responsable de la Comisión y justificando el deber que tiene de dárselos. Se acepta y se encomienda al Secretario de la Comisión. Jesús señala que dado el parón respecto a la disponibilidad de redes, los presentes miembros de la Comisión de Proyectos nos demos los e-mails y los teléfonos para hacer también un grupo de Whatsapp. La propuesta es aceptada por asentimiento. Araceli finaliza el debate señalando que no hay órganos Superiores sobre el Círculo pues en la autonomía de sus competencias es soberano.
Acuerdos adoptados:
• Solicitud de asistencia del Responsable de Redes del Círculo a la próxima reunión de la Comisión de Proyectos para aclarar ante esta todo este asunto; propone que no se pierda ya más tiempo en este asunto. • Envío de un correo en nombre de la Comisión de Proyectos al responsable de Redes requiriéndole a que de las claves al responsable de la Comisión y justificando el deber que tiene de dárselos. • Creación de un grupo de Whatsapp conformado por los miembros de la Comisión
4) Proyecto “Brecha Digital”
Sobre el proyecto “Brecha Digital” Ángel conforme a lo acordado en la anterior reunión a elaborado un documento para remitir a la Asamblea para su aprobación. Este documento ha sido enviado por e-mail para su conocimiento a todos los miembros de la Comisión por parte del Secretario junto con el acta anterior. Se acuerda volver a mandar este documento a los miembros de la Comisión y presentarlo para su aprobación en la próxima Asamblea del CMV.
5) Propuesta de convocatoria de Comisiones
José Manuel señala la problemática que se crea en una Comisión si en ella no se señala fecha para la próxima reunión de la misma. Hace una propuesta escrita para solucionar esta contingencia, se adjunta al acta como ANEXO II. Es aprobada por asentimiento.
6) Propuesta para introducir un punto en el Orden del Día en la próxima Asamblea del CMV por parte de la Comisión de Bienvenida
Se pide por parte de la Comisión de Bienvenida la introducción de un punto primero en el próximo orden del día de la Asamblea del CMV con la siguiente redacción:
1) Saludo y bienvenida a los nuevos asistentes (5 minutos)
En este punto se quiere comentar a la gente que viene a la Asamblea por primera vez loq ue es el Círculo y Podemos. En este sentido la Comisión de Bienvenida ha preparado un documento explicativo que entregará a los nuevos asistentes (ANEXO III), tomado del portal web de Podemos Jesús señala que en el documento que se va ha entregar no hay ningún correo de contacto Se propone que se incluya un e-mail para que la gente se pueda poner en contacto con el Círculo y solventar sus dudas. Leticia comenta la posibilidad de incluir también el nombre de algún responsable en el documento. Ángel señala que lo ideal sería que cada Comisión tuviera su propio correo electrónico y de esta forma la Comisión de Bienvenida podría poner el suyo en el documento. Jacinto comenta que se puede preguntar al responsable de Redes sobre la creación de estos nuevos correos para las Comisiones. Jesús expresa que nuevamente estamos en un tema de redes y los problemas que esto está planteando. Pedro señala que quizás la mejor solución sería pedir un encuentro con el Responsable de Redes del Consejo Ciudadano. Jesús reitera que lo importante es funcionar y realizar actividades y que el excesivo formalismo está obstaculizando este objetivo primordial. Eduardo comenta que esto no puede ser una reunión de vecinos, que tenemos la obligación de trabajar y por eso debemos ir al grano. José Manuel señala que en nuestra organización la responsabilidad debe de estar repartida y para ello es indispensable que este en manos de todos. Araceli interviene comentando que a lo largo del tiempo las formas del Círculo han cambiado y que se necesita más horizontalidad de cara a poder desarrollar nuestra inteligencia colectiva. Hace mención a su trabajo anterior en el Círculo. Valentín habla sobre o tras organizaciones políticas y su forma de estructurarse estableciéndose un pequeño debate sobre política general. José Manuel cierra el debate concluyendo que hay que tener derecho a compartir las redes.
Acuerdos Adoptados:
• Introducción del punto propuesto por la Comisión de Bienvenida en la próxima Asamblea • Se acepta el texto (ANEXO III)propuesto que se va a repartir en el que se incluirá el correo general del Círculo y se aceptan todas las correcciones materiales en caso de que se detecten problemas de gramática.
7) Iniciativas Ciudadanas
José Manuel presenta un texto sobre las iniciativas Ciudadanas en Podemos (ANEXO IV) Pablo señala el mal resuelto tema de los censos y que como los inscritos no tienen ninguna obligación hay mucho inscrito inactivo que solo es un número y no tiene ninguna participación en la organización. De esta forma el censo de podemos está realmente hinchado con los problemas a la hora de lograr porcentajes que esto plantea. Ángel comenta que las redes son muy importantes pero que realmente no es participación real, todo está así demasiado centralizado. Jacinto señala que las redes deberían ser un filtro pero las decisiones deberían ser tomadas de otra forma. Jesús cometa lo importante que es tomar iniciativas y ver las propuestas que se van creando para ayudar.
8) Convocatoria de la Próxima Reunión
Respecto a la fecha de la próxima reunión hay acuerdo en que se celebre el martes 16 de junio de 2015 a las 20:00h Respecto al sitio se proponen dos lugares. José Manuel: En la sede la asociación de Vecinos Asoveco sita en la C/ Felipe Sánchez Román 11 local 2 Eduardo: Local en la C/ Nicolás Salmerón 37, esquina con la Plaza Circular Con 5 votos a favor de la propuesta de Eduardo y 1 a favor de la de José Manuel se decide que el lugar de la reunión el de la Calle Nicolás Salmerón.
Próxima reunión:
• martes 16 de junio de 2015 a las 20:00h en el local sito en la C/ Nicolás Salmerón 37, esquina con la Plaza Circular
No habiendo más temas que tratar, siendo las 22:00 horas del día 11 de junio de 2015 se levanta la sesión de la Comisión de Proyectos Ciudadanos.
 El Secretario de la Comisión de Proyectos. 
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